Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
Lato CardioideSenza copione — dal lato cardioide

Shure SM7B VS RODE PodMic Podcast

27 settembre 2020

Con questi due microfoni l'argomento che ho approfondito è l'impedenza. Non l'ho capita ma so che esiste!

Questo primo inutile commento che senti è realizzato con unTLM103 perché è un suono classico, riconoscibile e che ci permetterà di entrare in argomento coi microfoni dinamici avendo sentito un microfono da studio. Per farci l'orecchio. E so già che qualcuno non la sentirà poi tutta sta differenza.

In ogni caso, in questa comparazione cercherò di comprendere se davvero il Rode Pod Mic è il Killer dello Shure SM7B per qualità ed efficacia o se lo è solo per il costo che è notevolmente inferiore.

L'uso degli stessi con voci differenti e in ambienti differenti potrebbe essere diverso. Aut Min Ric.

Sempre nei limiti della mia voce e del mio studio. Che poi ci sarebbe da dire che... ma te lo dico dopo!

Un po' di dettagli tecnici raccontati ognuno col suo microfono

(se stai leggendo forse ti conviene mettere in play!):

Shure SM7B

Solo il fatto che Thriller di Michael Jackson sia stata cantata su questo microfono o che sia stato il microfono usato da gente del calibro di Bono o usato spesso per riprendere gli strumenti di migliaia di hit che ascoltiamo da anni, che sia la voce di centinaia di emittenti radiofoniche da decenni, lo rende di fatto uno standard di altissimo livello.

Ha difetti? A parte il costo? Almeno uno: necessita di molto gain e nelle schede audio standard di uso casalingo si traduce in molto fruscio causato dai limiti delle interfacce su cui si collega. Nel caso si risolve usando un Cloud Filter o un Fethead che alimentato a 48 volt arriva ad aggiungere oltre 20 dB rendendolo molto più sensibile. Ma se diventa più sensibile... sente di più l'ambiente? Comunque, l'ambiente lo sente! Ma puoi stargli più vicino che ad un condensatore! E... la prossimità annulla la distanza. Sono un genio! Una frase da premio Nobel.

Ha due anti-pop intercambiabili: uno è una spugna di un paio di centimetri più grossa che sostituisce quella principale. La capsula è dentro una griglia riparata a 4 dita dal culmine. Per colpirla serve una fucilata.

Risposta in frequenza:

50 Hz – 20 kHz

Impedenza 150Ω

Self Noise ... elevato.

Sensibilità -59 dBV.

Cardioide, Low Cut (roll off che parte dai 400Hz circa) e un enfatizzatore di medi che da circa 1KHz fino a 4KHz lo schiarisce.

XLR, supporto per asta e una storia leggendaria nel Broadcast e nella musica.

Rode PodMic Podcast

Rode come ha già fatto in passato, anche in questo caso si è ritagliata uno spazio in una fetta di mercato, con prodotti di qualità a prezzi concorrenziali.

Non avendo la storia di Neumann di AKG o di Shure, continua a farsi strada con ottimi prodotti in concorrenza diretta a prezzi più bassi. Meglio per noi utenti in questo caso.

Ora si tratta solo di fargli le pulci anche se il prezzo è di per se una carta vincente perché costa un quarto del suo concorrente pur dovendo rinunciare ad un paio di orpelli e a raffinatezze da "principini" del suono. Anche se forse non è il suo concorrente ma... ne parliamo dopo!

Non ha antipop esterni ma la capsula infilata la sotto alla griglia con un filtro incluso. Pesante per farlo sembrare una cosa tosta, ma temo che non ci sia molto dentro, non credo almeno. La spugna se la vuoi te la prendi a parte.

Anche il suo gain deve essere alzato di parecchio, un po' meno dello Shure ma anche questo potrebbe diventare rumoroso a causa del fruscio del gain di certe schede da home studio. Anche qui è valido l'utilizzo di un Fethead.

Risposta in frequenza:

20 Hz – 20 kHz

Impedenza 320Ω

Self Noise ... elevato.

Sensibilità -57 dBV.

Ha più resistenza elettrica e meno sensibilità, è un australiano d'altra parte. Cardioide, XLR, spugna interna, nessun controllo tonalità.

Il Fethead

Dato che certe schede non offrono abbastanza gain per rendere il suono al livello corretto, o peggio cominciano a produrre un fruscio molto elevato a partire dai 3/4 del proprio gain, fruscio elettronico dell'amplificazione, l'aggiunta di un oggetto come questo è una necessità.

Attenzione, perché ne esistono di due tipi: uno che si accende coi 48 volt del phantom senza lasciare passare la corrente verso il microfono e uno che invece accende anche i microfoni mandando a sua volta la corrente alla capsula.

I microfoni dinamici e a nastro non richiedono il phantom e per certi microfoni è addirittura dannosa quella corrente, quindi quello che ti serve con un dinamico è un prodotto che faccia solo da pre preamplificatore senza passare la corrente. Il Triton Audio per esempio ne offre uno che si chiama solo FetHead per i dinamici e uno che si chiama Fethead Phantom che invece lascia passare i 48V. E se non lo sai ti brucia il microfono a nastro!

Ma questi sono normalissimi dinamici.

In tutti e due i casi offre un gain trasparente di ulteriori circa 20dB aggiuntivi così da non dover usare tutto il gain della scheda audio.

La prova

IMPEDENZA

Ω = Ohm

E che vuol dire? Si tratta della resistenza al segnale elettrico.

Se l'impedenza è alta serve più potenza elettrica, se è bassa ne serve meno. Per esempio, se la tua cuffia ha una impedenza alta ti servirà un amplificatore per cuffie, se ha un impedenza bassa suonerà forte anche sul telefonino che di certo offre bassissimi segnali elettrici che non ecciteranno la cuffia dall'impedenza troppo alta. Cuffia con impedenza bassa invece si accenderebbe anche con la corrente di un panno in pile!

Con questo post approfondisco così un argomento che avevo inavvertitamente sfiorato quando ho provato la Scarlett con 15 microfoni per fare sentire come suonavano. Non ho mai accennato all'impedenza dei microfoni ma potrebbe offrire uno spunto di riflessione. Infatti se abbassi l'impedenza del preamplificatore puoi rendere il microfono più morbido.

Ma come l'abbassi? Non puoi se la funzione non è parte dell'apparecchiatura e noi siamo solo esseri umani non siamo elettronici che si sa, provengono da altre dimensioni, costruiscono i nostri impianti e se ne vanno lasciandoci con gli elettroni che girano.

Ok, leggerò le specifiche tecniche!

La Scarlett ha un unico pre la cui impedenza non è regolabile, c'è solo il Gain ma l'impedenza è fissa: 3 KΩ sull'XLR.

E poi... le impedenze sono tante nei circuiti: ci saranno mille resistenze li dentro quindi l'impedenza segnalata sarà quella complessiva offerta dal connettore.

E il Gain? Non varia l'impedenza? No, pare di no, cambia il voltaggio che è una cosa diversa! Come paragonare la crema per i brufoli alla pillola per il mal di testa.

Dicono che, affinché un microfono suoni bene sul pre, la regola dell'impedenza vuole che gli Ω del pre devono essere da 5 a 10 volte l'impedenza del microfono.

Il TLM103 ha 50Ω e richiede almeno 1000Ω per alimentarlo che sono 20 volte la sua resistenza, il Neumann U87Ai ha 200Ω ma ne richiede sempre 1000.  Gli elettrici vengono da altre dimensioni! Hai mai visto il simbolo di Ohm? Ω Sembra un simbolo egizio! Il bastone di Ohm.

Sicuramente non ci ho capito molto!

L'impedenza oltre che attraverso il simbolo del Ré egizio Ω si esprime anche con la Z maiuscola: Low Z significa bassa impedenza. Sono equilibri tra microfono che deve essere acceso e l'apparecchio che gli manda corrente, il pre. Il giusto equilibrio farà si che l'onda sonora passi tra gli elettroni e i neutroni senza subire distorsioni. Immagina di passare in bicicletta senza casco dentro una nuvola di api: ne usciresti ammaccato. Alcune si spatasciano in fronte, altre si aggrapperebbero alle guance, alcune si rifugerebbero nel naso!

EEEtciù! Bzzzz...

Ed ecco il ronzio.

Insomma l'Ohm è Ohm e va rispettato.

La UAD Apollo con UNISON consente di variare l'impedenza fino a 5 KΩ per trovare il cosiddetto Sweet Spot, il "punto G" nel rapporto tra pre e microfono.

Lo fa sempre nella sua alcova UNISON emulando i pre che sono stati ricreati virtualmente. Come il Pre che ho collegato qui, un Neve 1073. Ma essendo virtuale dice al suo ospite di rigenerare quegli Ohm. Sarà la stessa cosa?

Gli elettroni sono elettroni e l'Ohm è Ohm.

Eppure qualcosa cambia facendo passare gli elettroni dentro un materiale rispetto ad un altro, per esempio usare un condensatore al tantalio o in ceramica o nylon cambia il suono del microfono sebbene il condensatore condensi sempre allo stesso modo. Che sia la stessa cosa con le resistenze?

A saperle certe cose! Infatti se l'accoppiata impedenza del microfono e impedenza del preamplificatore sono i parametri che fanno suonare un microfono con colori differenti il parametro non è indifferente quando si sceglierà un Rode Podcast da 320Ω o uno Shure da 150Ω. Considerando che oggi si tende ad usare una scheda audio cinese che probabilmente non usa gli Ohm ma i Ming. Che battuta! Ho tanto liso!

Georg Simon Ohm

Georg Simon Ohm

Ma chi era Ohm? Era un matematico e fisico tedesco, Georg Simon Ohm.

Figlio di un fabbro e di una sarta. Probabilmente aveva i bottoni delle giacche in ferro battuto. Il padre istruì personalmente lui e suo fratello, di sua sorella non parla nessuno ma se va bene era lei a correggere i compiti dei due somari. Comunque secondo la storia ufficiale gli impartì una educazione in fisica, matematica, chimica e filosofia.

Con quelle basi i due fratelli presero una strada che la scuola di allora non gli avrebbe permesso facilmente.

Il padre, Johann Wolfgang Ohm era un uomo istruito, sì, ma era un autodidatta che aveva fatto da se non solo le inferiate di casa ma pure la sua cultura. Non aveva diplomi ma era un pozzo di scienza, che aveva riempito lui stesso.

Ma torniamo a Georg Simon Ohm: saltiamo tutta la sua fulgida carriera per riportare un fatto curioso da cui partì per formulare la sua legge, iniziando i suoi studi usando un galvanometro. Lo strumento noto a tutti gli scienziati in erba che fanno esperimenti con le rane per scoprire l'elettricità biologica.

E Galvani era italiano! Italia Germania uno a zero.

Ma che dice la legge di Ohm? Un sacco di cose complicate ma di fatto indica la formula usata per calcolare il rapporto tra tensione, corrente e resistenza di un circuito elettrico.

E=IR è la formula di Ohm che è fondamentale quanto lo è E=MC2 di Einstein. Ma quando Georg la pubblicò, l'allora ministro tedesco dell'istruzione il cui nome è andato perduto, disse che un professore che predicava simili eresie non era degno di insegnare. Quando ti dicono così vuol dire che hai fatto centro!

Ci vollero 15 anni perché il mondo scientifico comprendesse quanto era fondamentale tale scoperta. Quando J.J. Thomson scoprì l'elettrone, capì che era il portatore di carica nei conduttori e di li studiando il comportamento degli elettroni nei materiali conduttori si comprese che non è che potessero scorrazzare liberi dentro un cavo come se non ci fosse un domani ma che gli elettroni incontravano resistenze ioniche e attriti, giustificando a quel livello la legge di Ohm che manco sapeva degli elettroni ma che l'aveva già scritto nella sua legge.

L'Ohm è Ohm, l'ho già detto.

Ok, ti ho distratto. Nel frattempo (devi sentire il video) sono passato da un microfono all'altro e se sei stato attento hai potuto valutare la differenza di pasta tra un microfono e l'altro mentre erano collegati alla mia Apollo, prima flat poi con un setup radio identico sui due canali: ho usato un Neve e un compressore. Tutta roba virtuale.

Non ci sono più gli Ohm in carne ed ossa di una volta!

Allora? Quale ti è piaciuto di più? Conviene risparmiare e prendersi un Rode Pod Mic o il vecchio e storico Shure SM7B resta imbattibile?

Sia chiaro, la performance prima di tutto ma non lo userei mai per farci il mio lavoro, ma per cantare o per farci la radio, alla grande. A me piace di più il vecchio Shure ma considerando il costo è probabile che se dovessi iniziare per i miei podcast, tra i due mi prenderei un Rode Pod Mic per il costo.

Anche se resto convinto che questo genere di microfono non sia alla portata di tutti, tecnicamente parlando, in particolare per la necessità di gain non presente nelle schedine a basso costo. Insomma, non è un microfono per tutti.

In particolare per chi è alle prime armi. O forse sì? In fondo basta un FetHead e non serve nemmeno tanto curare l'ambiente, e non si puppa contro la capsula (so già che puppare in qualche luogo della mia simpatica nazione ha un significato torbido mentre da me significa solo colpire la capsula!).

Michael Jackson cantò nella versione precedente dello Shure, l'SM7. Questo è l'SM7B.

Le differenze tra i due microfoni sono sia fisiche che sonore, anche se piccole. Dal punto di vista sonoro il nuovo modello è più equilibrato, ha una leggerissima correzione con qualche dB in meno sui 10 Khz circa. Fisicamente invece hanno girato il connettore in posizione anteriore rispetto al corpo invece che dietro, come nella foto.

Il primo fatto è sempre stato corretto in mix, poi spesso la preamplificazione ha giocato un ruolo preponderante nel suono. Il secondo... in effetti il connettore era abbastanza infelice dietro, sulla verticale, un po' come nello Shure 55SH dove è impossibile fare modifiche, devi mettere una prolunga. A proposito, lo sto usando da un po' il 55SH...

Ma c'è una vite a croce sulla staffa dell'SMB, se non hai un cacciavite smonti le rotellone laterali e giri il microfono, non è che ci voglia molto a girare il connettore. Ora però esce dalla fabbrica già col connettore in posizione anteriore.

Una cosa va detta, il filo che penzola dal corpo per collegarsi al connettore esterno è abbastanza strano.

Ma le cose più strane hanno spesso un certo fascino.

Dettagli tecnici di poco conto!

Electro Voice e Rode Podcaster

Electro Voice e Rode Podcaster

Invece il RODE Pod Mic esiste in più varianti! La principale forse è la versione Procaster!

Microfono che a sua volta esiste in una versione USB. Questo altro modello Rode costa poco meno di 200€ e si presta ad essere in gara con gli Electro Voice re-20 di cui ne ricalca la forma ma non il prezzo che varia dai 350 ai 600€.

Ma a 150 l'Elettro Voice usato si trova sulla baya. Certo, suona meglio del Pod Mic. Ma anche qui la post produzione aiuta. Anche la catena microfonica corregge, modifica, esalta o ammorbidisce gli spigoli.

Ma proseguendo lungo questa china ci troveremmo presto nella immensa foresta nera dei microfoni dinamici rischiando di non vederne più l'uscita e vagando così per l'eternità tra le mille varianti che si sono succedute nel tempo tra Sennheiser, altri Shure, Byerdynamics, AKG, Telefunken...

Quindi mi fermo qui consapevole che la gara non è propriamente una gara, perché non esiste realmente un microfono giusto e uno no, eccetto rare eccezioni: esiste il microfono giusto per la giusta applicazione. A questo si aggiunge che una differenza di costo così elevata prevede anche due mercati differenti, gli stessi che vedono da una parte i Neumann e dall'altra i Rode, da una parte i Sony e dall'altra i T-Bone con tutte le sfumature in mezzo.

Alla fine dei conti questa era una semplice escursione curiosa nel mondo dei microfoni dinamici (e non è detto che sia l'ultima) approfittandone per ascoltare la voce di un mito seppur ammodernata ma sempre con stile. Noo... non la mia, quella dello Shure SM7B...

E quindi... buona visione!

Shure SM7B VS RODE PodMic Podcast + Bonus Track
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Commenti pubblicati originariamente sul video YouTube collegato a questo articolo.

@kiwigaming7701
Cos’è l’efx?
@PaoloBalestri Autore
Gli effetti che si vedono attorno a Logic, un pre, un compressore/EQ, un Tape.
@kiwigaming7701
Paolo Balestri grazie mille
@PaoloBalestri Autore
@kiwigaming7701 Figurati! Forse dovevo spiegarlo meglio. Lo scopo è di vedere - sentire come rendono i microfoni quando stressi il suono.
@Giuseppe.Ardita
bravissimo una delle più belli voci del web
@Ariesman14
Video fantastico Paolo! Confronto davvero interessante... 🤔 Tra i due, per mio gusto personale, prenderei sempre lo Shure. Come hai giustamente detto tu il Rode ha infatti un pochino troppa brillantezza rispetto allo Shure, e si sente benissimo nelle letture. Infatti, sulla tua voce mi è sembrata ancora ancora accettabile, ma su quella di Eleonora era davvero troppo accentuata, tanto da comprometterne un po' di naturalezza. Ben inteso, il Rode rimane un ottimo microfono, e parliamo di cose che si possono "sistemare" un po' con un eq... Ecco diciamo che per certi versi mi ricorda un po' il confronto U87 vs Aston Spirit... Se me ne avessero regalato uno dei due a mia scelta avrei scelto tutta la vita l'U87, ma avendo dovuto comprarmelo ho optato per l'Aston 😅😂 P.S. YouTube si arrabbierà è vero, ma Can't help falling in love è stata davvero un colpo di classe che mi stava facendo cadere dalla sedia 😜
@dolbi82
ahahaha fortissimo!!!!!  Cavolo, canti bene, in Giappone avresti un successone perchè apprezzano molto questo genere ;) ps: il Shure ha più grinta a mio parere
@PaoloBalestri Autore
Dolbi rdf Azz... sol levante aspettami 😂 ❤️
@giuseppedigrande
Il rode si sente peggio, almeno attraverso Youtube. Io uso un SE Electronics Dynamite DM1 +28db con SM58. Non che sia proprio soddisfatto di un dinamico, ma il mio ambiente non consente un mic a condensatore... già così è dura. Ma io cazzeggio e lo faccio ad alta qualità. :)
@giuseppedigrande
Se ben ricordo il grafichetto, il simbolo dell'OM è la lettera Omega del greco antico. :D
@PaoloBalestri Autore
Ecco, vedi? 🤗
@Rancochannel
Come si confrontano i mic Paolo?
@PaoloBalestri Autore
Io metto due microfoni sulla stessa scheda affiancati e con gli stessi plugin poi faccio prove. Sicuro che esiste un metodo migliore.
@Rancochannel
@PaoloBalestri Nooo ahhaha,intendevo cosa ne pensi tu di questi 2 mic che hai provato ;-) ?
@PaoloBalestri Autore
🤣 scusa! Shure in toto
@PaoloBalestri Autore
Chiaramente dipende da cosa ci fai ma questo si presta bene ad una gamma molto ampia di voci e stili.
@Rancochannel
Io anni fa ho provato un sm7b e per canto non mi è piaciuto...O meglio ha un suono scatolato e duro,Ottimo per voci metal e dark scream...Credo che per spicheraggi vada cmq bene....Ma il migliore come morbidezza e completezza del genere credo sia L' Electrovoice re20....
@PaoloBalestri Autore
L’ho provato su diverse schede e anche modificando il pre e cambia parecchio, quindi non so dirti se è così inscatolato. Ma anche su questi, la macchina che li pilota dice la sua. Grazie Rancò, i tuoi punti di vista sono sempre preziosi.
@Impusino
Ciao Paolo, una volta messo il fethead devi accendere la Phantom per farlo funzionare?
@PaoloBalestri Autore
Sì, è un circuito Fet e va alimentato a 48V
@andreaferrara5258
Grande Paolo, ottimo confronto ed anch'io sento una maggiore brillantezza che diventa poco piacevole nel range dalle medie alle alte frequenze. I tuoi video sono sempre più belli, piacevoli e divertenti e la tua ironia è come una ciliegina sulla torta. Un applauso al Mitico Paolo Elvis Balestri!!!!!!!
@ivanopelizzoni
Bella Paolo! Lo Shure tende a dare un suono piò completo e rotondo, poi cmq dipende cosa ci fai e ci metti dopo sul Rode, anche a me in certi momenti lo Shure pare inscatolato (probabilmente è una sensazione psico acustica data dal confronto con l'altro mic che è molto più squillante sulla tua voce, di grande aiuto, invece, sulle voci femminili), forse, per il mio range di voce potrei preferire il Rode con un po' di colorazione post edit.
@PaoloBalestri Autore
Io, per il mio gusto personale invece adoro i due shure! Vedi? Io costo troppo! 🤣
@ivanopelizzoni
@PaoloBalestri il punto è che con la tua voce potresti parlare anche in un annaffiatoio (impugnato dalla parte dello sgocciolatoio) è il suono sarebbe sempre al top!
@PaoloBalestri Autore
Detto da te poi!! Ivano 🙏 grazie ma se c’è una voce qui sei tu! Lovvo
@ivanopelizzoni
@PaoloBalestri Ma va la...
@GiugioJP
Uno dei tuoi video migliori, direi! Al mio orecchio, senza effetti, il Rode mi sembra migliore, ma con gli effetti sotto, lo Shure va molto più forte. Grazie. Era tempo che questo microfono mi incuriosiva. Oltre alle meritate lodi per le abilità canore (inaspettate, devo ammettere), vorrei anche sottolineare la bravura di leggere un testo lungo senza sbagliarne una. E vale anche per la donzella che hai ospitato. Consorte?
@PaoloBalestri Autore
Grazie Giuseppe! Era il mio intento fare sentire come suona sotto stress. Anche se va detto che con una effettistica diversa cambia ulteriormente. Peggio, socia! 🤗
@enricovaioli
MI ERO PERSO IL VIDEOOOOO grandissimo comparazione azzeccatissima!!! ma quello che mi sconcerta è il: come facessi a non conoscere quell’ “aggeggino” che ti permette di aumentare il gain con un non nulla???!!!!?😭😭😭 lo NECESSITO ahahaha
@PaoloBalestri Autore
enrico .vaioli viagra dei dinamici!😂
@olivieroconte5514
Mi. Piacciono di più entrambi con la suppostina inserita quella oltre che gain aggiunge un piacevole colore che smussa le spigplosita radiofoniche del rode che sarebbe molto adatto ad un gingle , comunque anche se a prezzi diversi il microfono ammazza giganti c'è e può anche essere una valida alternativa ai soliti condensatori triti e ritriti , sto parlando del re20 electro Voice , attento Paolo che l'u 87 ti imposta la voce secondo il suo colore , ogni tanto cambia microfono , che ne so buttati sul 412 akg nella scheda bella non in questa ciofeca
@PaoloBalestri Autore
Oliviero Conte lo proverò!
@GiovanniScurria
Ottimo video, ottime spiegazioni e anche molto divertenti, attraverso i setup che hai mostrato ho capito e imparato molte cose, grazie e complimenti per la grande professionalità e competenza.
@AlessandroBaldissera
no ma scusami un attimo.....tu sei FANTASTICO!!!! mi sono innamorato di te in 5 minuti😅😂. io sto ricostruendo le basi del mio canale ed ho bisogno di un microfono utile sia da utilizzare durante le recensioni in studio sia durante le future live e quindi sto cercando di farmi una cultura a riguardo. una domanda alla quale no trovo risposta (scusa la mia ignoranza) con questo tipo di microfoni è sempre bene avere un piccolo mixer prima di entrare nel registratore oppure non serve? vorrei ridurre al minimo gli eventuali ritocchi in post produzione. ti ringrazio anticipatamente se potrai darmi una risposta od un consiglio sul prodotto giusto
@PaoloBalestri Autore
Ciao Alessandro! Grazie, dimmi che droghe prendi che condividiamo! 😅 Sei troppo gentile. Parliamo di cose serie: i microfoni dinamici, quasi tutti, hanno da un lato il pregio di essere meno soggetti all'ambiente o meglio ai rumori attorno al microfono ma dall'altro lato hanno poco gain. Significa che su una focusrite ma anche su un mixer, se non è pensato per quei microfoni, dovrai alzare il guadagno fino al massimo disponibile. Quello che accade di solito è che si aggiunge un fruscio a quello già prodotto dai microfoni. In genere aggiungendo un cloudfilter (se ne trovano sotto i 50€) si aggiungono 20 dB circa e si ottiene un ottimo risultato. Se fai delle live potrebbe esserti comodo un mixer, in particolare per aggiungere contributi esterni. Altrimenti devi usare una scheda audio che ti consenta di gestire i flussi audio in ingresso per poi veicolarli verso la diretta. Ho fatto alcuni video a riguardo. Se hai dubbi chiedi, quello che credo di sapere te lo dico.
@AlessandroBaldissera
@PaoloBalestri 😂😂 certo che condivido, io devo coniugare il mio mondo delle recensioni in studio, con le live che andrò a fare ( o meglio che voglio imparare a fare 😁) quindi pensavo a due diversi settaggi, di base un registratore zoom h6 o h5 che mi permetta di registrare l'audio per poi utilizzare le tracce durante l'editing delle recensioni, abbinandoci un rode ntg 2(l'ho trovato usato a circa 70 euro) cosi ho una visione pulita del mezzo busto mentre presento il prodotto, mentre per quanto riguarda le live un rode procaster sempre collegato allo zoom h6 perche ha un uscita di linea jack da far entrare direttamente nella Ater mini con la quale vado direttamente live sul mio canale. come da te consigliato prenderò i 2 cloudfilter uno per microfono. a questo punto il mixer se non ho capito male mi servirebbe solo se voglio aggiungere effeti o basi ma in un unico canale magari quello che uso per le live che però non vorrei ci fossero perdite di qualità facendo il doppio passaggio.. basta ti sto stordendo ma sono 10 gg che sto studiando (almeno ci provo) la materia e non so se il mio ragionamento possa essere corretto. dimmi come posso sdebitarmi!
@PaoloBalestri Autore
@AlessandroBaldissera faremo uno stappabbirretta un giorno! 🤗 si, il setup mi pare corretto. Per il Rode NTG non credo ti serva il cloud filter perché se non sbaglio ha una batteria e usa il phantom. Con il cloud tra l’altro credo non funzionerebbe (eccetto il cloud filter con phantom passante non adatto ai dinamici). Il mixer: se non prevedi live con inserimento di contributi non ti serve, al massimo potrai usare il roadcaster quando avrai da investire!
@AlessandroBaldissera
@PaoloBalestri grazie per i consigli appena pronto se posso ti mando il setup dello studio via mail, ora mi sto costruendo i pannelli insonorizzanti da parete👍🏻
@ninniblack3251
Ammazza che bella voce! Molto radiofonica! (indipendentemente dai microfoni ovviamente!)
@ninniblack3251
Uhmm, dì la verità, tu hai fatto un corso di dizione!
@PaoloBalestri Autore
Ciao Ninni! Grazie 🙏 No, ma ci lavoro da prima che cadesse il muro di Berlino, quindi qualcosa mi è rimasto attaccato!
@ninniblack3251
@PaoloBalestri eh, ma si sente, specialmente nell'intonazione oltre che nella solita pronuncia pulita. Davvero tanti complimenti.
@gabrielcortes7044
Potresti dirmi se il podmic ha bisogno del 48v / phanton powerr???
@PaoloBalestri Autore
No! Nel senso che non ne ha bisogno. Ma se hai visto anche solo una parte de video c’è tutta la spiegazione sul fet head che invece usa il phantom per fornire 25dB extra quando la scheda audio non dispone di abbastanza gain! Occhio che interrogo! 🥸
@zerosforever
Ciao grande! Sei troppo forte! Mi fai scuola di recitazione, di doppiaggio e canto? Comunque sto Shure SM7B spacca davvero! Avecce li sordi! Per ora mi sono comprato l'Aston Spirit. Canto e registro cover semplicemente da casa e nemmeno ci lavoro. Mi devo accontentare dello Spirit o per il canto mi consigli anche lo Shure SM7B per alternarli? Calcola che io faccio acquisti abbastanza compulsivi e spesso mi fisso sulle cose finché non le ottengo. Ho macchine fotografiche nuove buttate da una parte, PC portatili, cuffie e mic come il Rode NT1000, uno Shure SM58 e un SM58 Beta oltre a un Samson C01. Dici che è sprecato per l'uso che ne faccio lo Shure SM7B visto che l'Aston Spirit va bene? Scusa il messaggio troppo lungo.
@PaoloBalestri Autore
Ciao e grazie! Anche tu! :) Se sei un compratore compulsivo prima o poi ti arriverà l'SM7B ma come hai sentito è un signore per canto e radio. Quella la sua natura. Oltre a determinati strumenti, sicuramente. L'Aston è diventato una specie di Standard, la Toyota da affiancare alla Mercedes. Ma se sei un compulsivo ti bruciano già le dita. O sbaglio?
@zerosforever
@PaoloBalestri Ciao! Si, mi bruciano abbastanza le dita, ma ho speso già parecchi soldi per tanto altro e mi tocca aspettare per prendere lo Shure. A parte i rumori di fondo che elimina lo Shure in confronto allo spirit, non pensavo fosse migliore però. Comunque già dolo per il fatto che uno è a condensatore e l’altro è dinamico, non possono essere uguali come resa e forse non si possono nemmeno confrontare. Grazie per la risposta e il video. Appena posso lo prendo. 😉
@PaoloBalestri Autore
@zerosforever Un SM 58 già sai come suona, questo secondo me è nello spitito di quei microfoni ma meglio.
@zerosforever
@PaoloBalestri E già! Me sa che vado a fa na rapina! Tanto c’ho la mascherina e non mi riconoscono. 😁
@PaoloBalestri Autore
@zerosforever 😂 ... ecco che trova la sua utilità!
@zerosforever
@PaoloBalestri Si in galera! hahahaha
@xShalidar
La helicon goxlr ha senso da usare con lo shure sm7b o per lo stesso prezzo c'è qualche mixer/scheda audio migliore?
@PaoloBalestri Autore
Non conosco molto bene il prodotto! Il suo concorrente sarebbe quello della Rode ma il prezzo è simile. Questo ha delle particolarità molto interessanti per gaming e streaming e francamente non ci collegherei un SM7B ma il Rode come microfono.
@xShalidar
@PaoloBalestri sisi lo shure voglio usarlo proprio per streaming e gaming, se vado di goxlr non so come regolare il gain. A quanto ho visto non ha la rotellina e non so quindi se il suono esca standard o se sia regolabile digitalmente. Secondo te qual'è la scheda audio più adatta? Scarlett? O c'è di meglio?
@PaoloBalestri Autore
@xShalidar ha la regolazione digitale dal suo software. Se vuoi usare in streaming il Rode ha la regolazione manuale. La Scarlett no, prova la Audient Evo4, ha molto gain e anche un loop back incorporato.
@JackOlder
Chapeau per la simpatia, spontaneità e per la voce da paura! Io ho un Podcast e da tempo sto "puntando" il Rode Podmic,ma avendo una Behringer umc 22 e non potendo acquistare anche una scheda più adatta(mi piace la Evo 4),mi chiedevo se fosse il caso di aspettare e acquistare entrambi insieme più avanti. Non conoscevo l'esistenza del Fathead,anche se non amo "aggiunte"...Bel video e molto interessante comunque,e ancora complimenti 🙏🎙️
@stefanofalbo2921
Hai la stessa voce ( timbro ) di Alex poli ! Nel prossimo prova a dire poltrone Sofà! Mitico Paolo , grazie per le tue spiegazioni
@etruria
Complimenti, la tua voce calda e rilassata, mi ha riportato alla memoria i tempi in cui ero ricoverato all'ospedale da piccolino e sentivo i monologhi di qualche speaker fino all'una di notte, visto che non riuscivo a prendere sonno. Un video di microfoni visto con lo stesso trasporto di chi ascolta una canzone che lo ha segnato, strano ma bello, grazie.
@PaoloBalestri Autore
Che storia! Grazie 🙏
@enzodeltoro3392
Lo Shure sembra più trasparente e luminoso .
@cazzcloud
Numero 1 YouTuber per la timbrica di voce. Per non parlare della voce femminile che mi ha quasi fatto venire una e... Vabbè ci siamo capiti. Complimenti.
@zerobubble3063
Per il doppiaggio non va bene lo shure sm7b?
@PaoloBalestri Autore
Idealmente no.
@zerobubble3063
@PaoloBalestri potrei prendere un aston spirit oppure mi consiglia qualcosa di meglio?
@PaoloBalestri Autore
Dipende. Premesso che ci sia l’ambiente e se serve solo cardioide o multipattern, va bene anche un t-bine sc600. Oppure sul costo dello Spirit il Rode NT1 black o il Lewitt LCT 440. Ma persino un Behringer B1. Comunque, per doppiaggio da fun dub un sm7B è fuori luogo sia per il costo che per poco gain e rumore di fondo.
@zerobubble3063
@PaoloBalestri gentilissimo come sempre la ringrazio molto
@AudioTipsChannel
Bellissima questa comparativa! Complementi Paolo ❤️
@MarcoCalia
Sono passato a trovarti con un bel bagaglio di dubbi e confusione, ho uno Shure SM7B con Cloudlifter collegato alla USD Apollo Twin Duo chiedo se questo pre nel bel mezzo della scheda possa in qualche modo compromettere la qualità audio se inserisco in UNISON un 1084 o ManleyVoxBox oppure un Avalon sempre plugin, perché chiedo ? In vari forum sostengono che il Cloudlifter ha una impedenza da 5k Ohm e non andrebbe a fatto bene con pre vintage specie i pre citati che arrivano ad un massimo di 2k Ohm, help Paolo sono nel pallone e non capisco più nulla che ruolo abbia questo Cloudlifter, nelle specifiche non esiste tale informazioni sulla impedenza 😮
@PaoloBalestri Autore
Al quel microfono servono dai 750 ai 1500 Ohm per funzionare bene, cosa che la scheda fornisce tranquillamente. Tra l’altro l’Apollo non ha problemi col gain potendo contare su pre molto efficaci e sulla catena rack successiva. Sarebbe un problema se avessi meno impedenza nel Cloud Lifter. Ma restando sul pratico, tu senti suoni strani? Pochi bassi, medie allo sbaraglio… no, senti sempre il microfono nella sua bellezza. Se vuoi rispettare il vintage non usare il Cloud Lifter sulla Apollo, puoi permettertelo. Su un altra USB2 invece ti serve proprio o non avrai abbastanza segnale.
@MarcoCalia
@PaoloBalestri bene tutto chiaro lascio tutto come sta tanto è li pagato
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