Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
Lato CardioideSenza copione — dal lato cardioide

Monopoly, le croste di formaggio e un Lua per non impazzire

10 settembre 2026

La campagnetta pubblicitaria per il mobile game di Monopoly, battute tradotte alla bell'e meglio e la solita traccia guida senza riferimenti. Per non impazzire a riallineare i marker su REAPER a ogni take, un micro-script risolve il problema. E nel frattempo, qualche riflessione semiseria sulle carte di credito, l'avarizia di Paperone e il WeissKlang L1.

Oggi su REAPER c'è una campagnetta pubblicitaria per Monopoly. Non quello classico da tavolo con le banconote di cartapesta colorata con cui siamo cresciuti tutti, ma la versione videogioco per smartphone: quella con gli eventi speciali, i pacchetti a pagamento e la gente che si infuria nei commenti online per i disservizi tecnici e i troppi soldi spesi. Se giocate all'edizione italiana sul telefonino e vi comprate i crediti in-app la colpa è in parte mia, anche se io mi limito a fare il mio mestiere: ci metto la voce e cerco di portarlo a casa.

Lo sviluppatore è Marmalade — quelli che fanno anche Cluedo, Ticket to Ride e una sfilza di altri titoli mobile. Ogni tanto guardo il loro canale YouTube e penso che mi piacerebbe fare anche gli altri giochi; ma niente, per Monopoly mi hanno scelto anni fa e con Monopoly vado avanti.

I marker che scappano sulla timeline

Dall'agenzia mi hanno mandato la solita traccia guida di riferimento: un file audio su cui devo incastrare le battute in italiano, naturalmente senza mezzo marker dentro.

Il mio modo di lavorare in questi casi è sempre lo stesso: ascolto l'audio, premo M sulla tastiera e metto un marker a ogni punto dove attacca una frase. Poi, siccome non consegno mai una versione sola, prendo l'item, premo Alt, lo duplico e lo trascino più avanti sulla timeline per registrarmi il secondo take e poi il terzo.

Qui casca il classico intoppo di REAPER: i marker di progetto stanno incollati alla timeline. Se sposti o allinei l'item duplicato venti secondi più in là, i marker restano dove stavano prima. O ti metti a ricopiarli a mano ogni volta, oppure devi tenerti l'audio originale all'inizio come riferimento e spostarti continuamente avanti e indietro.

La via tradizionale sarebbe mettersi a spulciare i forum e i siti dedicati a REAPER tra un miliardo di script Lua: ne trovi a dozzine che fanno quasi quello che cerchi in quel momento, ma mai esattamente la cosa che serve a te. E se sapessi scrivere due righe di codice forse saprei pure come adattarlo; ma siccome non lo so fare, ho aperto ChatGPT e gliel'ho chiesto pari pari: «Fammi un Lua che prenda i marker della timeline e me li copi direttamente come take marker dentro l'item selezionato».

Risposta: «Sì, se fa così, so' due secondi». Due secondi di orologio. Clicchi il pulsante sulla toolbar di REAPER e ti compare l'avviso: sette marker copiati nell'item. A quel punto puoi spostare l'item dove ti pare, duplicarlo, affiancarlo: le freccine dei marker stanno dentro la traccia e i riferimenti visivi viaggiano con lui. Un micro-trucco da speaker navigato per sapere esattamente dove attaccare senza doversi ricordare il copione a memoria.

Tra capitalismo, monetine e croste di Parmigiano

I testi di questi spot per app sono un capitolo a parte. Arrivano tradotti in un italiano che con la metrica e le intenzioni dell'originale inglese spesso non c'entra assolutamente nulla:

«Un solo tiro e la partita sarà mia. Vieni, tiri, vinci.» «Tenta la sorte, lancia di nuovo, ultimo lancio: la ricchezza inizia da una monetina.»

Il testo non si sposa neanche un po' con la base. Eppure tutte le volte che gli consegno l'audio, anche se faccio un po' come pare a me, dall'altra parte dicono: «È bellissimo, non sappiamo quale scegliere, ce ne hai dati tre!». Io vorrei sempre rifarli perché non sono mai contento di quello che faccio, ma cerchiamo di essere obiettivi e produttivi.

La frase sulla monetina fa subito pensare a Paperon de' Paperoni con la Numero Uno sotto la teca: la storia del miliardario che accumula capitali senza spendere un centesimo, gira in auto blu con l'autista e per risparmiare si nutre di croste di formaggio.

A proposito di croste: se andate nei grandi supermercati, al banco del formaggio a volte trovate addetti che tagliano le croste belle larghe. Secondo me sono persone dal cuore d'oro, perché sanno perfettamente che quella vaschetta a prezzo stracciato se la va a prendere il poveretto che ha pochi soldi in tasca — categoria a cui apparteniamo in tanti. Gli dai una sgrossatina sopra ed è ottimo Grana Padano o Parmigiano Reggiano da far ammorbidire nella minestra per insaporire il brodo o da sgranocchiare direttamente se è bella spessa.

Nel videogioco moderno, invece, la monetina serve a far comprare i gettoni virtuali. Un tempo a Monopoly i soldi erano finti; adesso ci sono i soldi veri, solo che tu li metti e loro se li prendono. Se vostro figlio di notte non dorme perché ha pensieri e gioca sul telefonino, rischia di succhiarvi la carta di credito. Il consiglio resta sempre pratico: toglietegli la carta, oppure dategliene una ricaricabile con dieci euro dentro. Finiti i soldi, finito il gioco e si va a dormire. E la stessa identica regola vale se a farsi convincere dalla pubblicità è vostro marito.

Il routing in studio e il WeissKlang L1

Tornando al banco di lavoro, la sessione su REAPER si imposta con un paio di accortezze indispensabili:

  1. Routing pulito senza master: alla traccia con l'audio guida originale tolgo la mandata al Master bus e assegno un'uscita cuffie separata. In questo modo la sento in cuffia mentre recito, ma non finisce nel master mix e non devo ricordarmi ogni volta di spegnerla prima di fare il render.
  2. Monitor spenti nell'altra stanza: chiudo la cassa dello studio di là perché, per quanto la cabina sia isolata, se la cassa pompa rischia di rientrare nel microfono.
  3. Tre take con sfumature diverse: il primo a tempo seguendo la guida, il secondo con la frase lasciata più sospesa, il terzo con un'intenzione più chiusa e secca sul finale. I committenti in queste produzioni non vogliono fare sessioni dal vivo collegate: vanno sulla fiducia, scelgono la versione che preferiscono e la montano.
  4. Pulizia rapida delle pause: taglio i silenzi intermedi tra una battuta e l'altra per evitare che ci sia finito dentro un rumore di pancia o un respiro molesto mentre si è lì da soli davanti alla capsula.

In questa sessione davanti alla voce sto usando il WeissKlang L1. È una settimana che lo sto rimettendo sotto torchio per sessioni lunghe e, a essere sincero, sul parlato rende l'editing davvero rapido e pulito. Costa quasi la metà del V13, ma fa egregiamente il suo dovere. E sia chiaro: nessuna sponsorizzazione, Salvatore il microfono promesso non me l'ha mai mandato, per cui me li sono comprati tutti di tasca mia.

Il trasloco su GitHub e l'export finale

Mentre chiudo il progetto, sullo schermo compare una notifica di GitHub: è il comando che sincronizza i file con il repository del nuovo latocardioide.it. Il vecchio blog su Jimdo dal 2013 era diventato un archivio ingestibile dove non si trovava più niente; l'ho rifatto in stile rivista proprio per rendere consultabili articoli, prove microfoniche e gli stessi script Lua che ho rimesso in ordine (riscrivendoli da capo con l'abbonamento a GPT e inserendo tutte le dovute attribuzioni legali).

Tre take completati, Region creata sulla timeline, render a 48 kHz / 24 bit mono nominato da selected region (48 monync), niente metadati superflui e file pronto da spedire.

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Guarda il video

Nel video registrato direttamente in studio mostro il funzionamento dello script Lua per i take marker su REAPER, il routing di monitoraggio e la registrazione dei tre take per lo spot di Monopoly.

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