Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
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Frankenstein Jr ridoppiato con l'AI - prove sulle AI generative per il doppiaggio

13 novembre 2023

Sembra che ci sia un intoppo che spiegherebbe perché l'avanzamento qualitativo su voci e immagini non stia facendo i passi da giganti che ci si aspetta. Sembra che l'architettura delle AI generative che conosciamo oggi, quelle che vengono vendute a suon di miliardi di pubblicità ovunque abbiano dei limiti. In sostanza, non essendo per nulla intelligenti ma basate su pattern su cui vengono generate le risposte, proprio la presenza di troppi pattern, provochi un inciampo all'algoritmo che, non avendo coscienza, non sa che farsene dell'esperienza accumulata e non riesce a scegliere l'abbinamento giusto, s'ingolfa e impazzisce. Se gli dai troppe informazioni, va in palla. Almeno questi algoritmi, detti anche false AI.

Sarà vero? Ascoltiamo cosa accade quando affidiamo all'intelligenza una scena di un film, in inglese, da portare all'italiano.

Video non sponsorizzato.

#doppiaggioita #doppiaggio #ai #intelligenzaartificiale #voiceover 00:00 il pirla non la usa 00:52 si dice che... 02:57 deepdubAI 08:16 Speechify maturo come i meloni dell'anno prossimo 10:34 sono uno stronzo ma non è colpa mia 10:40 tutti al cinema! 12:25 elevenlabs 13:13 HeyGen 14:03 Matrimonio in appello 17:58 DubDub 19:18 lupo ululì castello ululà 21:20 il mio nome è Frankenstiiin

Frankenstein Jr ridoppiato con l'AI - prove sulle AI generative per il doppiaggio
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Commenti pubblicati originariamente sul video YouTube collegato a questo articolo.

@Tiziano_Ferrari
Veramente interessante...me lo sto guardando con gusto...Top!
@robertocesaretti7456
Per ora la definirei "deficienza artificiale", nel senso che, per fortuna, manca l'intelletto; spero per sempre. Bravo Paolo, video chiaro ed esplicativo, tipico dell'intelligenza naturale.
@festinalente-
Siamo agli albori di questa tecnologia, e in effetti fa abbastanza c@g@re. Bisogna ragionare in una prospettiva di lungo termine, tra vent'anni questa tecnologia si evolverà moltissimo e sarà lo standart (purtroppo). In questa ultima settimana ho beccato 2 pubblicità diverse su youtube dove ho riconosciuto la voce di zio Paolo 😊. Probabilmente tu Paolo riuscirai a portare la pagnotta a casa fino alla fine della tua carriera perché sei un professionista di altissimo livello, ma per la gran parte dei giovani che vorrebbero fare sto mestiere sarà quasi impossibile. Purtroppo con la tua generazione si chiuderà un ciclo.
@PaoloBalestri Autore
Non lo so! Sicuramente sta cambiando. Esiste una parte di lavori, quelli di base su cui si facevano le ossa in tanti, che non offre più sbocchi. Ma non solo per l'uso di questi sistemi, che coinvolge comunque anche grafici, montatori/editor video, content media manager, agenzie, copy, anche per come le persone fruiscono della comunicazione e dei messaggi audio legati ad essa. Voglio dire, se fino a qualche anno fa era fastidioso sentire una voce anche solo leggermente meccanica, oggi è normale nelle cose meno importanti. Siri, piuttosto che Alexa, sono macchine parlanti. Questi sistemi, per testi normalissimi, sono in grado di generare comunicazioni indistinguibili da un umano. il problema nasce solo quando devi recitare o essere unico. Queste macchine si stanno omologando ad uno standard che al di la del suono della voce, diventano come un rumore di fondo che legge per noi, che evita la scrittura di testi brevi ad effetto. Si restringe il settore e chi è dentro è dentro e chi è fuori non troverà tanti sbocchi per accedere. Saremo meno, più selezionati, con un livello minimo più alto e necessiteremo di credenziali tecniche e artistiche maggiori per restare attivi e non venire fagocitati. Penso a chi non vuole fare editing della propria voce e spera nel miracolo del suo suono unico: non è più così. C'è più richiesta di contenuti multimediali, il livello base è saturo di offerte. Il livello più alto necessità di altro, che la macchina non offre, per distinguersi. Ricorda che queste macchine sono omologatrici per l'uso nelle masse, lì dove c'è il grosso del business.
@festinalente-
@PaoloBalestri concordo pienamente, addirittura stanno usando l'intelligenza artificiale anche in ambito aziendale, è il cervellone che gli dice come muoversi per incrementare il fatturato. Di sto passo ce li troveremo (le AI) a candidarsi in politica (per conto di chi le controlla).
@enricovaioli
ahahah in alcuni punti ho riso molto ahahaha
@corradococcia
La tecnologia davvero sta sfuggendo di mano. Sempre interessante ! Grande Paolone
@AriannaMarchionni
Grazie per questi video esplicativi che sempre produci. 🙏🏻
@nicolalanci1987
Questo video lo dovrebbero far visionare nelle scuole... Obbligatoriamente! Già dalla parte "Se vuoi distinguerti? Fai le cose a mano..."
@nicolalanci1987
Perdono totalmente senso... Oltre alla traduzione letterale deve esserci un adattamento che spesso è influenzato dal periodo, dalla personalità di chi lo esegue, dalla creatività umana e dalla cultura della lingua di destinazione. È una cosa che le macchine non avranno mai, bisogna solo capire se sarà ancora una necessaria in futuro o se me potrà fare a meno. Se subiremo o meno il degrado della nostra meravigliosa lingua, musicale e creativa, invidiata da gran parte del mondo e studiata da molti per pura passione, perché è affascinante ed espressiva, nonostante sia parlata da solo una 70ina di milioni di persone.
@federicoloi4440
Sembra di ascoltare adattamenti di Cannarsi
@TheMasterLynx
Queste AI danno ottimi risultati su filmati divulgativi, con tone of voice generalista. Doppiare apici artistici come Frankenstein Junior è una sfida persino per gli umani. Quando non lo sarà più allora ci sarà da aver paura davvero XD 15 anni al massimo comunque.
@PaoloBalestri Autore
Beh, sarò in pensione 😀 anche se credo che se non cambia la base di funzionamento, questo sistema non potrà fare molto di più, per ragioni puramente tecniche. E sì, l’intento era proprio quello di mettere in discussione che sia facile sostituire i doppiatori. Già per prodotti divulgativi non è così semplice, occorre accontentarsi, figuriamoci quando devi essere espressivo e creativo.
@TheMasterLynx
@PaoloBalestri Credo tuttavia che il progresso sarà scalare, come la differenza fra Chat CPT 3.5 e 4 è di diversi ordini di grandezza, e sono passati 6 mesi tra una e l'altra, così sarà in questo ambito. 5/10 anni secondo me li abbiamo ancora. Non di più.
@pincopallino5674
Direi che almeno per il momento il lavoro dei doppiatori è salvo.
@simoneiorio9703
In ogni caso hai evidenziato la versatilità di un simile capolavoro che riesce a trasformare in comici provetti anche le AI allo stadio attuale. In alcuni punti mi sono ritrovato a ridere come non facevo dai tempi del primo text to speech che ho sentito dal Commodore 64.
@robertosalis9478
Molto interessante. C'è una cosa che però va detta: il discorso è totalmente diverso per gli audiolibri. Gli adl possono risultare molto più credibili dei prodotti doppiati e dunque vincolati ad un Sync. Anche pensando al target di molti audiolibri (persone anziane e che non hanno molte esigenze) credo che a breve quella fetta di mercato là verrà mangiata dalle I.A. Video molto bello comunque! (Un operatore di doppiaggio come te).
@PaoloBalestri Autore
Gli audiolibri erano già in pericolo 5 anni fa come mercato. Un mercato che noon aveva sbocchi se non in ambiti particolari come le fiabe dove i caratterizzatori fanno la differenza. Un libro standard non necessita quasi mai di quello. Quasi, perché la differenza c’è. Oggi, se non si tratta di clientela esigente, di un libro particolare, passa tranquillamente su AI, in fondo è come per i non vedenti, non stai fermo a leggere e qualcuno narra la storia senza nessuna particolare enfasi, ma fa il suo lavoro.
@metaldemon80
Se si tratta di IA e non di semplici algoritmi "text to speech" è senza dubbio importante il linguaggio in cui son state allenate, quando ci si distacca da quello ovviamente si trovano problemi, per esempio i giochi di parola di Frankenstein vengono persi salvo scrivere la parola così da generare la pronuncia che ci aspettiamo. La scena in inglese del giornale mi ha lasciato molto sorpreso in effetti, per quanto l'originale ha senza dubbio dei toni più adatti a convogliare determinate emozioni, ovviamente dipende anche da come è stata settata l'I.A. e da quanti esempi son stati generati, attualmente è più corretta l'idea di generare X doppiaggi eppoi sceglierne i migliori o le parti migliori e metterle insieme, così come si fà con le immagini, forse tra qualche anno non sarà necessario ma già è un gran passo avanti dai tempi dei Vocaloid. Comunque il doppiaggio in italiano di queste IA ricorda molto quello dell'OAV di Black Lagoon, forse persino fatto meglio!
@DionysoKostantinos
SI VABBÈ MA LA SCENA DEL CASTELLO È STATA DEL TUTTO RIADATTATA DAI DOPPIATORI PERCHÈ IN ITALIANO SI PERDEVA IL GIOCO DI PAROLE ANGLOSASSONE: WEREWOLF=LUPO MANNARO,...CHE SUONA ANCHE COME "DOV'È IL LUPO?" IGOR RISPONDE "THERE WOLF...AND THERE CASTLE"....IL LUPO È LI E IL CASTELLO È LA'. I DOPPIATORI ITALIANI HANNO FATTO UN ADATTAMENTO GENIALE TRAVOLGENDO IL SIGNIFICATO DEL TESTO. ED È OVVIO CHE UN AI NON PUÒ FARE UNA COSA DEL GENERE.
@PaoloBalestri Autore
Quindi? Se parliamo di doppiaggio e di intelligenza, l’intelligenza deve esserci. Ma qui non c’è. Ok, diciamo che anche mio nipote non avrebbe saputo creare il gioco di parole che la versione italiana ha creato grazie alla genialità e alla simpatia dei dialoghisti, doppiatori, attori italiani. Ma il punto è proprio questo, mio nipote crescendo potrebbe sviluppare una personalità e un vissuto capace di quelle interazioni. La macchina deve essere istruita, ma non vive, non. Si diverte, non soffre, non pensa. Non questa macchina. Aggiungerei che c’è un discorso di capacità e sensibilità che si acquisiscono in anni di lavoro e non sono catalogabili in schemi. Questo la dice lunga su tutta la propaganda che c’è dietro le stronzate relative al sostituire l’umano con la macchina nell’arte. Ed era proprio per rendere palese l’ovvio che ho fatto questo video.
@samuelzeta1
Molto interessante, avevo già visto delle dimostrazioni, non solo nel saper tradurre con la voce dell'attore da una lingua ad un'altra ma anche sapendo ricreare il labiale. La prima applicazione che potrebbe essere concessa, visto comunque le ovvie complicazioni sociali, è l'uso dell'IA nei videogiochi. Il comparto del doppiaggio nel mondo videoludico italiano è sempre più secondario, anche per produzioni a tripla A dove l'aspetto recitativo è piuttosto centrale, vedi Alan Wake 2. Si arriverà al punto, mio pensiero, che piuttosto di lasciare il prodotto senza doppiaggio, si adopererà l'IA. Magari non oggi ma chissà...
@PaoloBalestri Autore
Se l’utenza accetterà di giocare con un personaggio doppiato così, perché no! Di fatto già gli avatar sono assolutamente irreali. Ma ci si gioca. Basta abbassare il livello di accettazione. Se la scarpa è stretta limiamo il piede 😁🫶
@samuelzeta1
@PaoloBalestri ciao Paolo, oggettivamente l'utenza su doppiaggi simili direbbe di no ma se il sistema dovesse evolversi con notevole progressione, piuttosto di leggere i sottotitoli perdendo l'esperienza videoludica, è possibile. ☺ - Personalmente io sono contrario ma anche la storia che i doppiaggi incidono troppo per il misero mercato italiano lo trovo una scusa. Produzioni con molti meno soldi di quelle come il citato Alan Wake hanno doppiato interamente i proprio prodotti, un esempio è l'Action Remnant 2.
@funcibus
Eppure forse ho trovato un modo per fare impazzire l'IA. 😂 Dovresti provare a fargli doppiare "Una settimana da Dio" il film con jim Carrey, specialmente la scena quando lui cambia le parole al giornalista durante il telegiornale. Secondo me l'IA impazzisce completamente 😂😂 https://www.youtube.com/watch?v=8cLuVYBhtE8
@PaoloBalestri Autore
Hai voglia! Quello che ho dato in pasto al sistema è roba semplice, sono solo scambi di battute. Il cinema è pieno di cose che nessuna macchina potrebbe fare bene. E se si parla di intelligenza, nessuna persona intelligente userebbe una macchina se non per quelo che serve, potenziare l'essere umano, non sostituirlo.
@Oidocrop3951
Ho trovato un sacco comico il doppiaggio automatico. 😂😂😂😂 Meglio dell'originale forse!
@brianKINGS10
Mi sono iscritto, questo video mi ha rincuorato temo veramente molto le I.A visto che lavoro nel doppiaggio ma ripeto al momento mi sento rincuorato ❤️
@ele_99
Finché esisteranno questi abomini, il doppiaggio sarà salvo
@PaoloBalestri Autore
Finché queste macchine non diventano umane. Il che è… impossibile? 😘
@diegoconti2646
Non ricordo chi me lo disse...IL COMPUTER E' IL CERVELLO PIU STUPIDO CHE CI SIA.perche siamo noi umani a comandarlo senza non sarebbe nulla la stessa cosa con l intelligenza artificiale..
@diegoconti2646
Ma tutto fuorisincrono...chi fa queste cose non ha proprio idea di cosa siano i frame,i drop frame 24 25 i time code ..tutto squadrato e gireranno pure soldi su questa incompetenza incredibile
@PaoloBalestri Autore
Fanno un sacco di soldi
@Gattonequasimodo
tutte stronzate informatiche buone da una sega...con i doppiatori REALI e' un altra cosa
@soleneromeetsmorgana1581
Mi sono reso conto che questo video è di un anno fa leggendo i commenti ma sembra fatto appena ieri. Un plauso all'onestà della valutazione. Io non ho interesse diretto verso il mondo del doppiaggio professionale ma trovare degli stress test fatti come si deve per questi dispositivi è merce rara. Voglio dire, ci sono canali interamente dedicati ai sistemi generativi dove l'entusiasmo e la fascinazione per questi prodotti sono direttamente proporzionali all'interesse economico di chi li pubblicizza, diretto o indiretto che sia. Nella maggior parte dei casi si finisce per strabuzzare gli occhi di fronte ad ogni novità quando, con un briciolo di obbiettività in più, si potrebbe offrire un vero servizio di indagine delle qualità e delle limitazioni di quello che il mercato propone. Non si tratta di essere antiprogressisti ma di valutare caso per caso il rapporto costi-benefici. Grazie per il video (e le risate inaspettate).
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