Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
Lato CardioideSenza copione — dal lato cardioide

AEA - i microfoni a nastro son qui per restare

29 aprile 2025

Un microfono che non avrei mai provato e che mi ha aperto un mondo di considerazioni. Un microfono che viene dal passato e che senza troppi giri di parole dice di essere qui per restare. E io non posso che ringraziare Tedes S.r.l. che me lo ha fatto provare! AEA, ribbon passivo unica figura polare a 8. Esiste anche attivo perché AEA in questi anni ha lavorato per portare nel presente questa tecnologia abbandonata dalla RCA ma ripresa poi da molti. AEA è anche l'erede naturale di questo prodotto avendo raccolto tutto il sapere accumulato negli anni da RCA, come riparatore ufficiale dei suoi iconici microfoni. Colore scuro, taglio della frequenza d'ascolto inconsueta per le nostre abitudini e che invece alla fine risulta essere pieno, morbido, mai aspro. Ma non è un microfono per tutti, per tutti quelli che attaccano il cavo e non si curano d'altro.

AEA Ribbon figura 8 R84 passivo

AEA Ribbon figura 8 R84 passivo

TeDes

TeDes

Tedes mi ha telefonato, la vicenda la racconto nel video. Dato che AEA si apprestava ad arrivare a Milano per presentare i suoi gioielli, mi ha affidato una prova. A me? Guardate amici miei che io sono nessuno, io curioso ma non ho lauree o attestati che facciano di me un fonico. Nemmeno un pubblico così vasto da poter influenzare una platea. E poi mi occupo di doppiaggio e voiceover e questo mi sembra un microfono dedicato a fonici di sala, per la grande musica.  Ma Canio Caprarella, l'uomo Tedes che mi ha contattato era di opinione differente e riteneva che io dovessi curiosare, studiarmelo, comprenderlo. Nessuna condizione. Nessuna forzatura. Allo stato attuale non ci capivo molto di Ribbon. Nessuna imposizione di opinioni da marchettaro. Uno scambio equo di materiali e competenze. Bene, una sfida. Così mi ha mandato un AEA R84 e un AEA KU5A, in più un preamplificatore TRP3 dedicato ai microfoni a nastro passivi ma che ha il suo perché anche sui dinamici e perché no, sui classici condensatore.

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AEA KU5A supercardioide attivo

L'altro microfono è il KU5A, decisamente più adatto al mio lavoro perché pensato per il cantato e per il parlato. Di fatto si presta al palco, alla radio, ai podcast e al voiceover perché isola moltissimo dalle prime riflessioni, ha una presenza ottima, il calore tipico dei ribbon e una maggiore apertura per bucare in mix ma senza mai diventare duro sulle frequenze alte. Amplificato e attivo con il Phantom 48V, supercardioide, bassa impedenza, si accoppia ad ogni tipo di preamplificatore senza paura. Nel video l'ho testato in parecchi modi e affiancato a microfoni blasonati e secondo me è riuscito a stare al passo e persino a superarli. Parlo di un TLM67 e di un TLM103, oltre ad uno Shure SM7B.  Certo, gli AEA sono tutti microfoni di alta gamma ma a conti fatti, queste spese  rientrano nei costi che spesso un professionista affronta per ottenere il suono che gli serve. Se poi ti consente di lavorare anche la dove non ci sia una cabina o una stanza trattata adeguatamente, allora si sta già ripagando. Costa intorno ai 1500 euro come un TLM67 (che però è multipattern) o come un TLM49 con cui però dovrai combattere per trovare l'ambiente adatto a farlo suonare. Fa il suo mestiere e lo fa molto bene. Mi ha sorpreso. Il video è più sotto.

RCA 44-A Ribbon Velocity Microphone — by Steven Sank

RCA 44-A Ribbon Velocity Microphone — by Steven Sank

Per riassumere la storia di AEA e dei Ribbon:

• Tutto parte da un amore per l’RCA 44 (1976 → 1998) Wes Dooley, pazzo per quel microfono storico, inizia a ripararli e a farsi dare dritta e ricambi dall’ex ingegnere RCA Jon Sank. Dopo vent’anni AEA si costruisce ogni singolo pezzo in casa e nel ’98 sforna la propria replica: l’R44C.

• Filosofia “se suona bene, è buono” Prima di guardare grafici, da AEA ascoltano: o convince l’orecchio o non esce dal laboratorio. Tutti i ribbon sono pensati per risolvere problemi veri di fonici e musicisti, non per fare scena in vetrina.

• Handmade in Pasadena, USA Ogni microfono è montato a mano; la tradizione RCA anni ’30 vive, ma con magneti e materiali moderni—più robusti, più silenziosi.

• Perché i ribbon sono tornati di moda Col digitale i condensatori hanno iniziato a suonare “acidi”. Il roll-off naturale del ribbon addolcisce la cima e ti ridà quel calore che entra diretto nella DAW senza tagliarti le orecchie.

• Passivo vs Attivo: scegli la tua avventura

  • Passivi: chiedono preamp con tanto guadagno e impedenza alta; perfetti se vuoi scolpire il timbro giocando con diversi pre.
  • Attivi: hanno elettronica JFET e un trasformatore Lehle che regala +12 dB; li attacchi a qualunque scheda e via, zero menate di impedenza o rumorini.

• Modelli cult (detti in due righe)

  • R44: il “monolite” da 8 kg, effetto prossimità esagerato—ideale se vuoi il basso che ti abbraccia.
  • R84: stessa anima ma più leggero (3 kg) e più gestibile in home-studio; esiste anche in versione attiva (R84A).
  • KU5A: ribbon super-cardioide frontale, pensato per palco e voci live; filtro HP integrato, lo punti e ti scordi del bleed.

• Impedenza: non scappare! Con un ribbon passivo tieni l’ingresso del pre almeno 5-10× l’uscita del mic (per i Big Ribbon AEA 270 Ω → > 2,7 kΩ). Troppo bassa? Perdi basse, transienti e ti viene su il noise.

• Morale AEA costruisce strumenti: scegli il ribbon giusto, abbinalo al pre giusto (o vai di versione attiva) e il suono “caldo-ma-dettagliato” è servito. Fine del romanzo!

Di seguito i due video che ho realizzato dove ho usato tutti e due i microfoni in differenti sitiazioni con e senza il Pre dedicato TRP3.

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Commenti pubblicati originariamente sul video YouTube collegato a questo articolo.

@diegoconti2646
He ben trovato.Ti torno a vedere dopo oltre 1 mese di ricovero in clinica..e' sempre un piacere caro Paolone.
@PaoloBalestri Autore
@diegoconti2646 non ti posso lasciare solo un momento che tu ti metti nei guai! Bentornato Diego 😘
@matteonolli
Bellissimo anche questo secondo video, spero arrivino altri microfoni in prova anche di altre tipologie. Curioso come a 25 minuti con l'sm7b il Noise dell alimentatore switching fosse molto evidente, usando Aea con il primo setting restava piu sotto, grazie per non aver pulito l'audio perché fa parte anche questo delle "cose da sapere" e ci da l'idea di come reagisce il sistema mic+Preamp alle interferenze di rete (ormai col materiale che mi arriva ho quasi più problemi con i Noise da alimentatori che con le Sibilanti)
@PaoloBalestri Autore
@matteonolli Considera che sono andato tranquillo senza cuffia, apposta per non avere idea di cosa avrei sentito. I due neon. L’SM7B mi ha preso la ronza dei due neon! Forse se avessi usato un cloudlifter a 48V non sarebbe accaduto?
@matteonolli
@PaoloBalestri  mah non saprei, personalmente l'ho riconosciuto come groundloop tra alimentatore PC e Preamp e Scheda audio, ma se hai spento i neon e hai risolto era interferenza da alimentatore switching. Per risolvere avresti dovuto isolare l'Uscita del Preamp prima della scheda audio con qualcosa che ha un trasformatore. Ma non basta nemmeno questo a volte. In regia ho combinazioni tra macchine esterne che sono killer nonostante il segnale bilanciato. Se ti ricapita di creare quel set (PC, scheda, Preamp, sm7b, luci accese) prova solo a scollegare l'alimentazione del portatile dalla spina e anche dal portatile. Potrebbe risolvere.
@PaoloBalestri Autore
@ Ho fatto diverse prove, dopo. Il portatile era a batteria, l’unico collegamento alla presa era il pre. La mattina ho testato un nastro passivo (che però un trasformatore mi pare ce l’abbia dentro, non so se conta) ma le luci erano spente. Quando ho fatto di nuovo il test appena accendevo i neon entrava. Quindi non avevo un loop tra portatile e pre, ma radiofrequenza probabilmente dai neon, infatti spegnendoli spariva. Ma solo sullo Shure.
@MarcoCalia
ciao Paolo posso chiederti che plugin è quello usato nel salotto? hai un video in merito?
@PaoloBalestri Autore
Spiega meglio. Quale plugin?
@MarcoCalia
@PaoloBalestri il voxengo Comunque ho trovato, grazie
@PaoloBalestri Autore
@MarcoCaliaaah! MSED! Scusa non avevo capito
@MarcoCalia
@PaoloBalestri nella prova in salotto hai abbassato il pomello 2 e si sente molto la differenza delle riflessioni ovviamente in meglio, secondo la tua esperienza funziona?
@PaoloBalestri Autore
@MarcoCaliaL’esperimento è di fare una ripresa M+S e poi eliminare S per capire quanto riverbero viene ignorato dal side da parte del microfono in figura 8. Devo dire che il ribbon Ku5a fa il suo porco lavoro.
@PaoloBalestri Autore
@MarcoCaliavoglio dire, quando abbassi il pomello del side è come se spegnessi il microfono del sde. MSED non elimina le riflessioni, spero di essermi capito 😊
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