Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
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La voce ai tempi del p2p - voices le AI e il futuro del voiceover

1 maggio 2023

Voci artificiali. Intelligenze Artificiali. Lo speaker elettronico. Ma davvero in futuro le voci saranno tutte digitali? Come si presentano ad oggi le voci disponibili? Porteranno via il mestiere ai doppiatori e agli speaker?

Consideriamo davvero gli scenari e smettiamo di spaventarci. Il futuro? May Be, come il brano che accompagna questo video.

#ai #voiceover

La voce ai tempi del p2p - voices, le AI e il futuro del voiceover
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Commenti pubblicati originariamente sul video YouTube collegato a questo articolo.

@NicolaMontaquila
Si, tutto vero quello che dici, MA una cosa è la tua generazione che ha vissuto approfonditamente l’analogico e ora sta vivendo il passaggio verso il digitale/sintetico, e una cosa sono le nuove generazioni il cui orecchio viene già addestrato alle voci digitali/sintetiche. Quindi, mentre per la tua generazione la voce umana rimane insuperabile, così NON sarà per le nuove generazioni che sono cresciuti ascoltando voci sintetiche (app interattive, disegni animati, videogiochi, sevizi di assistenza eccetera). In altre parole, mentre la tua generazione ha visto salire il livello della merda, le nuove generazioni nella merda ci nascono direttamente e di conseguenza non se ne avvedono. Ma a cosa credi che serva la scuola dell’obbligo se non a formare opportuni ingranaggi umani funzionali al tipo di società in cui da adulti dovrannofunzionare? Ecco, le nuove generazioni stanno già subendo l’indottrinamento all’unisex, alla non distinzione tra maschio e femmina, per cui figurati se poi faranno differenza tra voce umana e voce sintetica, anzi la distinzione faranno ma per scegliere quella sintetica, tarata sui condizionamenti ricevuti e per cui la preferiranno. È un problema di mentalità, esatto! E la mentalità dei bambini è facilmente plasmabile! Una cosa è poter gestire personalmente la tecnologia, una cosa è subirla passivamente. Pertanto l’attenzione andrebbe posta soprattutto sul presente e relativo futuro delle nuove generazioni.
@PaoloBalestri Autore
Non hai fiducia nell’umanità? Tu sei già uno di quelli che non si piegano. Solo che credi di essere solo perché fa più notizia il male del bene ma c’è un sacco di gente eccezionale attorno a noi. E se anche fossimo una minoranza è a quella che parlerei perché gli altri non sentirebbero. Io ho fatto la scuola salvo capire a cosa serviva e credo di aver aperto gli occhi. Ma se cerchi il bello attorno a te lo puoi vedere. Allo stesso modo in cui puoi vedere la merda che cercano di farti sempre vedere come fosse l’unica materia disponibile, ma è un illusione del sistema per tenerci a secco di positività e speranza. Certo , il condizionamento è molto maggiore e probabilmente le nuove generazioni saranno più a loro agio con i sintetici. Ma occorre lavorare sulle voci per realizzarle, in molti modi. E crescendo comunque vorranno di più. Ti abbraccio fratello 🤗❤️
@PaoloBalestri Autore
Ci sarebbe anche da approfondire sui danni del condizionamento, c'è già stato Instagramm che ha fatto credere alle persone che gli altri fossero tutti in un modo che nulla ha a che fare con la realtà, c'è un martellamento continuo di prodotti scadenti che hanno l'effetto di abbassare la capacità di concentrazione e ragionamento e aumentare la passività e le persone più giovani subiscono questi condizionamenti che vanno anche sul revisionismo storico, umanistico, l'uomo e la donna e il gender fluid facendolo arrivare nei libri di testo come fosse una verità assoluta. Ma ripeto, sono destinati a crescere e a scontrarsi con la realtà. Questo non toglie che accetteranno più facilmente certe cose ma quando saranno loro a dover promuovere i loro prodotti o le loro idee si troveranno davanti al bivio: comunico in maniera sciocca o faccio sul serio? E li non potranno barare perchè se è vero che Tik Tok usa un sintetico è anche vero che il canale ha una sua connotazione in cui non puoi vivere per sempre, ci giochi ma prima o poi dovrai incontrare gente vera. E poi siamo generazioni che vivono assieme lo stesso tempo, inevitabile che ci si incontri e che certe barriere vengano incrinate. Non staremo zitti a guardare. Questo ha un suo peso.
@NicolaMontaquila
@PaoloBalestri Attorno a me apprezzo il bello come anche il brutto, purché siano tra di loro in equilibrio e armonia, purché insieme danzino e non si facciano la guerra. Ma purtroppo così non è, da troppo tempo il brutto prevale sul bello, facendogli la guerra H24, da troppo tempo tra il male e il bene non c’è più equilibrio né armonia, e questo non va bene, perché porta alla morte, all’autodistruzione, all’estinzione. Attraverso la digitalizzazione sarà tutto automatizzato, tutto sotto controllo IA fino all’ultima cellula umana. L’umanità sarà azzerata a vantaggio del post-umano che, però, di umano non avrà più niente (si parla addirittura di ibridazione uomo-macchina IA). Si, bambini e giovani sono destinati a crescere e, rispetto a noi adulti, si adatteranno acriticamente e senza eccessivi problemi alla nuova realtà che nel frattempo avranno preparato per loro. Stiamo assistendo al totale annichilimento dell’essere umano e quello che è peggio è che sta avvenendo con il suo consenso. Ai superficiali e ai menefreghisti potrò sembrare esagerato e persino pessimista, invece sono semplicemente realista. E non è che non sia in grado di vedere il bello attorno a me, lo vedo eccome, ma lo vedo anche sempre più sottomesso e oppresso dal male… Possiamo avere tutta la fiducia di questo mondo in chi, piccola minoranza, nonostante tutto ancora conserva la propria natura umana, ma non servirà a niente contro chi, grande maggioranza (già disumanizzata), è a favore di tutto ciò che di malefico gli stanno furbescamente propinando e imponendo, trascinando con sé purtroppo anche la piccola minoranza, perché siamo in democrazia, dicono, e quindi comanda la maggioranza. Per come sta andando, penso che all’umanità sia rimasto ormai soltanto l’1% di possibilità di salvarsi. È poco, anzi pochissimo, ma è pur sempre una possibilità, meglio di niente. Avere il 100% di fiducia in quel 1% di possibilità, è tutto.
@PaoloBalestri Autore
@NicolaMontaquila il male per sua natura porta al nulla. Non costruisce, distrugge anche se stesso. Quindi non può andare oltre e chiunque prima o poi lo capisce. Si alimenta di consenso e quello arriva quando non c’è consapevolezza o quando ci si arrende. Io non dimentico, non accetto e non mi arrendo. Per questo fino alla fine cerco il lato positivo e la spera. Diversamente mi resta da constatare la sconfitta ed arrendermi, e non lo faccio. Ci dovevano rinchiudere in container, prenderci a casa, togliere la corrente e il cibo, che altro? Invece giocano alla ricerca del consenso o della resa perché non posso fare nulla senza consenso. E falliranno.
@NicolaMontaquila
@PaoloBalestri Si, hanno bisogno di consenso, consenso basato sulla consuetudine, almeno fino a un certo punto, oltre il quale potranno anche farne a meno. Intanto continuano a bombardarci di menzogne, a propagandare il male in quanto bene comune, a mistificare i fatti e la verità, a ricattare facendo leva sui bisogni primari, a generare diffidenza, paura e divisione. Ora stiamo assistendo all’avvento dell’IA che, inevitabilmente, genererà disoccupazione in molti settori. Ma siamo soltanto all’inizio! Nei prossimi anni verranno sdoganate varie altre diavolerie tecnologiche e robotiche che renderanno l’essere umano ancora più obsoleto e inutile, come per altri versi accadde con l’uomo di Neandertal che infine fu sostituito dall’Homo sapiens, che ci raccontano essere stata un’evoluzione ma che, invece, in realtà potrebbe essere stata un’involuzione. Di certo è un’involuzione il fatto che l’essere umano venga considerato e ridotto dalla scienza al pari di una macchina, quindi privato di tutto ciò che la stessa scienza non è in grado di misurare (anima, spirito, pensiero astratto eccetera). Quindi ovvio che l’essere umano, se paragonato a una macchina, risulterà decisamente inferiore alle macchine gestite dall’IA. Ovvio che non potrà mai competere con la velocità di calcolo e capacità di memoria e analisi di un’IA. Purtroppo la gente è stata ormai profondamente persuasa di essere null’altro che una macchina, al punto tale d’aver rinunciato volontariamente alla propria umanità che la rendeva infinitamente superiore a qualsiasi tipo di macchina o artifizio super tecnologico. Ecco che allora, per riuscire a fronteggiare l’invasione “aliena”, è indispensabile recuperare la propria umanità, le proprie caratteristiche individuali uniche e irripetibili, altrimenti la partita è effettivamente già persa. Perché, come ci ricorda Dante Alighieri, è l'amor che move il sole e l'altre stelle.
@PaoloBalestri Autore
@NicolaMontaquila Grazie delle tue parole, ci sarebbe da fare mille video con sti argomenti! Sul Neandertal e il Sapiens ci sono varie teorie tra cui una particolarmente intrigante che ha visto una mutazione genetica impossibile in natura. E da qui alla paleoastronautica è un lampo. Ma occorre tenere sempre la mente aperta, d'altronde tutto quello che ci hanno raccontato, ce lo hanno raccontato, non lo sappiamo veramente. La scienzah... quella cosa per cui se non hai dieci diplomi che dicono che sei stato istruitoh a dovereh non puoi essere uno scienziato? Scianziato è chiunque studi e metta in discussione. Il resto sono cazzate dette da un pulpito per far credere che tutto sia stato scoperto; ti presentano il pacchetto e ti dicono ecco, è tutto qui. Il resto che credi tu sono fantasie da... ista, qualcosa che finisce con ista. Quello che non sanno riconoscere e capire semplicemente viene deriso e cancellato. Beh, allora lasciami andare, vado a vedere cosa c'è la dove tu dici sono solo cose folli. Vero, cercano di automatizzare tutto. Ma immagina un momento: noi siamo in un ingranaggio che ci tritura, siamo operai alla fabbrica delle Panda in Molise e passiamo la vita dalle 8 alle 18 in fabbrica, fino alla pensione. Poi arriva una macchina inventata da una serie di umani - o presunti tali! ;) - che automatizzano per produrre più auto in meno tempo e licenziano anche operai che sono a metà del percorso. Niente più cartellino. Ma non ci si può nemmeno comprare la Panda. A chi la si vende? India, Cina, Medio Oriente, America del Sud, Africa. L'operaio costretto a mollare tutto e senza alcuna assistenza dall'assente di Stato decide di aprirsi un B&B. E addio catena di montaggio. Una macchina la costruisce una macchina ma in un B&B non ce lo metti un robot. E magari alla fine è stato meglio uscire dall'ingranaggio. In fondo gli scossoni non fanno altro che mettere allo scoperto i mali che altrimenti sarebbero rimasti a bollire sotto la sabbia. Fanno si che possano essere riconosciuti. Il cecchino lo vedi quando spara, sta a te evitare di essere colpito proprio mentre cerchi di beccarlo e questi qui, non ci pensano due volte a farci secchi. Ma hanno una tecnica sempre usata in guerra: la demolizione del morale e la sottrazione della speranza, per portare alla resa. Perché senza la resa non possono vincere la battaglia. Ma è una guerra, quindi ci sono vittime. E ci saranno. Ma i nostri nemici non sono infallibili e sanno semplicemente nascondere bene le loro falle, convincendoci che noi saremo soppiantati, cancellati, annullati. Quanti annunci hanno già fatto? Presto accadrà... entro l'anno accadrà... in modo che si abbia sempre la sensazione che il buco dell'ozono, l'olocausto nucleare, gli alieni, la malattia che uccide tutti, la fine del cibo, dell'acqua, dell'aria; sono decenni che lo fanno e sono sempre e solo annunci. Reiterati. Lo capisci che è il loro gioco? Non è realismo, è pessimismo irradiato dal main e dalla contro, perché non puoi avere solo un canale informativo, devi controllare anche la contro informazione. E il risultato è che un sacco di gente avrà un orizzonte buio e catastrofico e cadrà. Cose brutte ne accadono di continuo e spesso vengono messe in copertina come a dire, ecco, questa è la realtà. E ti scoraggi. Mentre serve speranza, serve che noi diventiamo i creatori del nostro universo (cit.) e coltiviamo l'amore, non la paura. Vittime? certo, i più deboli che non saranno in grado di essere parte del mondo creativo. Quindi non mi interessano, sono perduti. Non ho la forza di tenerli a galla se non ci mettono del loro. Ma tutti gli altri ci sono, ne conosco sempre più ogni giorno ed è per questo che non ascolto le nenie catastrofiche: se fosse vero vivrei male fino alla fine, senza energia. Ma se non fosse vero (e non lo è) mi sarei arreso. L'umano ha una grande dote: quando cade, si rialza. E per adesso io non sono ancora in piedi. Se vuoi, sono troppo ottimista ma è oggi, adesso, questo istante che mi interessa. Quando il momento sarà difficile lo affronterò, il resto sono oroscopi, ipotesi, congetture e non mi va di stare a sentirle rovinandomi il presente. Il passato è passato, il futuro nessuno lo conosce, il presente è un dono per citare Oogway in Kun Fu panda.
@NicolaMontaquila
@PaoloBalestri Comprendo perfettamente quello che dici, e fai bene a non lasciarti opprimere da tutto quello che si sente ripetere in giro da più parti. Indubbiamente occorre coltivare un certo distacco, che non vuol dire infischiarsene ma, appunto, non identificarsi con gli scenari apocalittici che continuamente si affacciano all’orizzonte, soprattutto quello mentale. Come disse quel tale, bisogna essere nel mondo ma non del mondo. Personalmente ascolto tutto e tutti, ma non seguo nessuno in particolare. E so benissimo che anche la controinformazione è farina del loro sacco, e che alcune notizie servono a generare distrazione, per meglio fotterci. Ma le fake news sono presenti non solo nella controinformazione ma anche nell’informazione ufficiale ma in quest’ultima un po’ di più. Avere dunque una buona capacità di discernimento è d’obbligo. Intanto la corsa verso la digitalizzazione, ovvero l’instaurazione di un sistema di controllo e di credito sociale simil cinese, non è una fantasia, né un affare per il popolo che, a quel punto, non potrà più nemmeno manifestare o protestare in caso di ingiustizia o abuso di potere, perché con un semplice click potranno toglierti tutto, come già è successo in Cina e in Canada al fine di smorzare le manifestazioni di piazza e le proteste dei camionisti. Risvegliarsi alla realtà che stiamo vivendo, certo può essere deprimente e finanche traumatico, è come ritrovarsi all’inferno, ma è pur sempre meglio che continuare a vivere di illusioni rinunciando alla propria umanità, libertà e unicità. E comunque poi passa… dall’inferno prima o poi si esce, e la vita a quel punto acquista un nuovo e più prezioso valore, trasformandosi in un’avventura davvero degna di essere vissuta, senza rimpianti né rancori, e sia quel che sia. La speranza? La speranza è meglio lasciarla andare, perché finché c’è speranza non si muove dito, e si rimane inerti in (vana) attesa di un salvatore, che non arriverà mai. Sulla sommità della porta dell'inferno dantesco non per niente c’è scritto “Lasciate ogni speranza, o voi ch'entrate.”
@PaoloBalestri Autore
Se sei senza speranza non sai perché combattere. E aggiungo che se anche implementassero il credito o l’identità digitale non sono costretto ad accettare.
@PaoloBalestri Autore
@NicolaMontaquila credo che la parola che dovrei usare per me non è speranza ma fede. Ma la gente attribuisce a questa parola un valore che è la somma degli inganni perpetrati per secoli. Se non si è fatto un percorso e compreso che non abbiamo nessun controllo non si capisce il significato e lo si comprende solo attraverso un atto di fede. Quindi la uso per me. Perché ne ho compreso la potenza. Però grazie delle tue considerazioni
@NicolaMontaquila
@PaoloBalestri Funziona così: inizialmente si viene caldamente invitati, senza alcun obbligo, a seguire una certa indicazione. Successivamente, grazie alla consuetudine generata da chi avrà scelto di seguire l’indicazione ricevuta (in genere non meno del 60% della popolazione), l’indicazione diventa quasi automaticamente un obbligo da rispettare. Essere senza speranza non vuol dire non sapere per cosa combattere o vivere, ma contare unicamente su se stessi e assumersi sempre totale responsabilità delle proprie azioni o mancanze, nonché dei risultati che si realizzano, sia nel bene che nel male. Essere senza speranza vuol dire essere un uomo libero. Non puoi essere un uomo libero se la tua libertà, i risultati che intendi raggiungere e tutto il resto dipendono dalla speranza, o da qualsiasi alta cosa o persona. Se ad esempio la tua felicità non dipende da te ma da altro da te stesso, allora sei uno schiavo e potrai fare poco o niente per essere felice, perché non dipende da te. Se invece la tua felicità dipende da te, allora non sei schiavo di niente e nessuno e, volendo, potrai sempre fare qualcosa per essere felice. Il problema è che ci hanno inculcato nella mente che per essere felici sia necessaria una causa. Ma è falso! In realtà non occorre nessuna causa, nessuna motivazione, nessuna scusa. È sufficiente che tu, semplicemente, consenta a te stesso di sentire gioia in te, e la sentirai! D’altronde la vera Gioia è priva di cause, essendo parte della tua natura più profonda. Comprendo perfettamente il problema che comporta la parola “fede” al mondo d’oggi, essendo stata svotate del suo significato originale. E hai ragione, meglio sostituire la parola “speranza” con la parola “fede”, anzi meglio ancora con la parola “fiducia”. Nutrire fiducia incondizionata in se stessi e nell’Esistenza, è certamente cosa buona e giusta, nonché un potente antidoto. Grazie anche a te!
@PaoloBalestri Autore
@Nicola Montaquila  Vero, è tutto dentro di noi. Ci dicono che ci serve un pastore, ma quello porta al macello 😅 no grazie. Se non credi in te, sei fottuto. Ci sono anche mille obiettivi falsi che ci vengono insegnati per darci una medaglia di latta e dirci che così siamo arrivati, ma è proprio nel tritacarne che c’è il podio. Fai quello che ami, ama quello che fai. Il resto non conta. E non abbiamo parlato di coraggio! Stavo notando come sia stranamente forte la propaganda sulle AI. E anche le proteste le stanno usando per tenere in piedi la storia. Non sarebbe bastato inserirla come si inserisce un nuovo computer? No, ci stanno dicendo troppe cose, stanno costruendo un panorama che tutti devono immaginare. Potente è l’immaginazione! 🧘‍♂️
@NicolaMontaquila
@PaoloBalestri Esatto! Le pecore passano tutta la vita con la paura del lupo e alla fine se le mangia il pastore. E parlando di pecore, non posso non citare ancora una volta la Divina Commedia (Paradiso, Canto V, ver. 80): “uomini siate, e non pecore matte”. Si, l’immaginazione (da non confondere con la fantasia) è molto potente, ed è lo strumento principe per riportare equilibrio e armonia nel proprio mondo interiore che troppo spesso viene trascurato e lasciato incustodito al punto tale da diventare sempre più ignoto a se stessi, eppure è più reale e prezioso del mondo esteriore che pure è importante, ma quello interiore lo è un punto in più. tuttavia ci fanno credere che il mondo interiore sia pura illusione, frutto di fantasia, e fino a qualche tempo fa l’introversione era persino considerata una malattia. da cui bisognava guarire, perché soltanto il mondo esteriore è reale, soltanto nel mondo esterno è possibile trovare la felicità realizzando i vari obiettivi che, come dici tu, ci vengono insegnati, ma che non hanno mai reso davvero felice nessuno, se non illusoriamente e per breve tempo. Ma è ovvio, vivendo in una società consumistica e materialista, noi in quanto consumatori dobbiamo consumare tutto ciò che ci vendono e puntare a possedere sempre di più. Quindi devono creare in noi insoddisfazione, inappagamento, desiderio di non si sa bene cosa… e l’ottengono rendendoci estranei al nostro mondo interiore. Ecco perché sentiamo quel costante e indefinibile senso di mancanza, quel vuoto esistenziale che nessun bene materiale riuscirà mai a colmare, perché abbiamo rinunciato a una parte fondamentale di noi stessi. Infatti, essere davvero appagati vuol dire essere integri, ed essere integri vuol dire recuperare e rimettere insieme ogni parte di sé. A quel punto tutto il resto è “un di più”, e gli specchietti per le allodole disseminati nel mondo non avranno più il potere di catturare la nostra attenzione distraendoci dai veri obiettivi. La propaganda sull’AI è una finestra di Overton con il fine di far accettare alla gente l’AI in quanto suo dio che provvederà a tutto. Infatti, il noto gran maestro del Grande Oriente d’Italia, Giuliano Di Bernardo, in una recente intervista, parlando dell’AI, ha detto “…e sarà lui a esercitare il potere in maniera assoluta e, proprio perché eserciterà il potere in maniera assoluta, sarà lui a decidere cosa e come deve essere l’economia, cosa e come deve essere la vita sociale, sarà lui a decidere tutto.” Ma ovviamente non si riferisce a ChatGPT, ma al secondo livello dell’AI che rappresenta il suo ultimo traguardo, probabilmente già testato, e che utilizza un magma neuronale con cellule cerebrali umane, come interconnessione neurale… e tu chiamalo, se vuoi, transumanesimo. Non per niente parlano di post-umano. Ce l’hanno detto e ripetuto chiaramente, in futuro l’essere umano sarà ibridato con l’AI (vedi “internet delle cose”).
@PaoloBalestri Autore
@NicolaMontaquila Stavo proprio scrivendo un podcast e ho usato le tue stesse parole: trasformare le AI in dio! Esattamente questo il punto!
@NicolaMontaquila
@PaoloBalestri Gli adepti della setta tecnologica “Theta Noir”, come anche quelli della “The Way of the Future”, quelli della “Turing Church” e quelli del “New Order Technoism” (NOT), per citarne alcuni, già credono che l’AI salverà l'umanità dallo sfacelo, e che nel prossimo futuro l'AI possa assumere il ruolo di divinità onnipotente.
@leopoldodesantis
Il voice over artificiale è ancora molto lontano da noi e ne deve fare di strada per poter competere con una reale voce umana. Avrei potuto finire di vedere questo tuo video dopo aver ascoltato il paragone fatto con il batterista di Ligabue: tanto è stato chiaro quel tuo concetto che approvo appieno. La voce umana riesce a dare i giusti accenti, la corretta pronuncia, le necessarie, dove servono, parole enfatizzate... una voce clonata NO. Anch'io alcune settimane fa mi sono imbattuto in uno di questi "imbarazzanti" siti di voice over artificiali: ho ascoltato e riascoltato alcuni demo e... non ho per niente paura di come questa tecnologia voglia mettere in pensione il mestiere del voice over. Troppo distanti anni luce. Magari tra 10, 15 anni le cose cambieranno, ma per il momento NO. Un abbraccio GRANDE Paolo.
@PaoloBalestri Autore
Anche se migliorasse ho fiducia nel cuore delle persone. Non riusciranno a trasformarci in una mandria di insensibili, distaccati. IMHO.
@leopoldodesantis
@PaoloBalestri Caro Paolo, il tuo pensiero è lo stesso di quello mio e come sempre accade, sei riuscito nella più naturale semplicità che ti contraddistingue, ad approfondire un argomento che potrebbe mettere nel più totale caos, molte persone che con la voce ci lavorano. Poi, nell'ultimo capitolo del video, con tanto di pianoforte suonato, hai dato la giusta spinta a chi pensa che iniziare adesso, o continuare perché lo sta già facendo, debba essere motivo di un buon inizio e continuità. Le mille sfaccettature che una voce umana riesce a dare, trasmettere, non potrà mai competere con una macchina: per quanto sofisticata può e potrà essere negli anni avvenire, una macchina resterà sempre una macchina e priva di qualsiasi tipo di sentimento. Fredda. Gelida. Insensibile. (la butto sul romantico andante... AHHAAHAHAHA AHAHAHAHAHAAH AHAHAAAHAA). Notte Paolo ;-)
@emiliostefano
ciao è sempre bello seguirti e ogni volta che pubblichi io ci sono
@PaoloBalestri Autore
Che bello 😍 grazie 🙏
@MarkuxWoW
Che schifezze queste TTS glorificate. Mi fanno preoccupare meno per il futuro nostro 😅. Grazie, Paolo!
@PaoloBalestri Autore
E c’è anche da dire che in inglese sono perfino più performanti. Mi pare
@nicolalanci1987
Pienamente d'accordo con le considerazioni finali... E' solo una tecnologia... Parlando con un noto fotografo della mia zona, mi disse che anche l'avvento di Photoshop fece tremare i fotografi, ma era complicatissimo da utilizzare ed era completamente inutile per qualcuno senza conoscenza... Simulatori di strumenti musicali come EzDrummer fecero spaventare un pò i batteisti, i musicisti temevano il Real Midi Sound... Ma anche il Real Sound, presente da anni, per quanto possa avvicinarsi al suono reale, non riuscirà mai a dare le stesse emozioni e sensazioni trasmesse da quelle splendide mani all'hennè che si vedono a fine video! E anche con tutti i VST strumentali ed il midi avanzato, per tirar fuori un risultato accettabile, bisognerebbe comunque avere delle ottime capacità e conoscenze musicali... Stessa cosa per le voci artificiali, tu sei del mestiere, inconsciamente maestro di una nuova generazione di speaker, quindi sai dove piazzare le enfasi, sai come giocare con gli accenti per farle apparire al meglio, ma uno strumento del genere in mano a chi non ha mai studiato nulla e non ha mai imparato, resterà sempre un "piattume" totale. Di lavoro ce n'è abbastanza e chi già prima ricercava un tipo di voce (economica e funzionale), non si sarebbe comunque mai avvicinato ad un professionista che tenderà sempre a migliorarsi e a stare un passo avanti... Ogni 3/4 mesi vorrei cestinare e rifare da zero tutto, perché ho sempre la presunzione di pensare che oggi potrei fare molto meglio... Tra 3/4 mesi avrò la stessa sensazione... Laura cosa migliorerà? Potrà espandere il potenziale, vero, ma sarà sempre come dare un PC della NASA in mano ad uno che ha la sola capacità di leggere le mail su yahoo
@PaoloBalestri Autore
La questione di voler rifare tutto è un mantra! Quando non mi viene voglia allora non sto crescendo e mi preoccupo. 😅🤗
@nicolalanci1987
@PaoloBalestri e che nì lì sacc? Mi hanno chiesto un aggiornamento su un corso del 2021, mi hanno inviato le tracce da aggiornare e mi sono messo in un angolo a piangere per la vergogna...
@PaoloBalestri Autore
@nicolalanci1987 eh... sai che sto facendo la stesa cosa? Sono su un corso del 2022 ...
@nicolalanci1987
@PaoloBalestri eppure per loro già andavano bene... Ed è questa la cosa assurda... A parte che esportavo ancora in stereo 🤣. Ecco, l'umano acquisisce esperienza e consapevolezza, la IA acquisisce nuove voci... Riguardando il tuo video mi son accorto che c'è una voce femminile di nome Nicola, un attimo di "strizza" e son tornato sul sito ad ascoltarla, l'ho registrata e provata a pitchare e a cambiargli intonazione ma (fortunatamente) non sono io (poi mia moglie mi chiede perché cazzeggio al pc fino a tarda notte).
@enricovaioli
😌🤓🫣😉
@PaoloBalestri Autore
Paura eh?
@enricovaioli
@PaoloBalestri ahah sentimenti contrastanti che variano al variare dei contenuti del video … alcune volte paure .. altre speranza 😣 🫡❤️
@enricovaioli
ps WOOOOWWWWW VALENTINA suona da pauraaaa grande!
@maxboni2745
Bene Paolo! Interessante la conversazione. Non avevo pensato alle liberatorie del doppiato e agli usi successivi possibili per marketing & merchandising , come al solito sei sempre sul pezzo, 👍👏👏👏👏
@lucadelsartoofficial
Ciao e complimenti, bel video e belle riflessioni. Per certi versi io ci vedo del positivo, nel senso che ci siamo riempiti di mediocrità e fondamentalmente chi è mediocre nel suo lavoro sa che forse una AI potrebbe farlo di pari livello o addirittura meglio e più velocemente. Professionisti come te invece potrebbero proprio guadagnarne poiché appunto si potrebbero levar di torno molti mediocri che svendono da anni il loro lavoro. Io spero in qualcosa di positivo che riporterà il lavoro dei professioni, quelli veri, ad avere il valore che meritano!
@cristieturri2054
ma in effetti l'intelligenza neoronale virtuale anche se non e' la panacea di tutti i mali esiste e va parecchio bene su quei due famosi siti per android di invecchiamento ringiovanimento volti , li dove se non ci fai caso ti mettono gli occhiali o te li tolgono anche quelli neri non senza sapere come sono fatti i tuoi occhi sotto , ma l'algoritmo li riproduce comunque attingendo ad un database di foto di visi a dir poco immenso che si basa sul sesso il colore del viso la morfologia l'eta etc etc e bla bla bla , ma lo fa in modo estremamente naturale quindi anche per le voci io credo che prima o poi ci arriveranno , cosi come temo che svilupperanno anche algoritmi prefabbricati per personaggi cinematografici da doppiare , giovane vecchio buono cattivo pauroso spavaldo comico impertinente ansioso furioso ubriaco colto ignorante perverso leale giososo spiccio lento burbero autoritario generalesco , e con i vari modi narrativo scolastico narrativo informale pedante grottesco etc etc , non capitera che tutto funzionera perfettamente ne' domani o tanto meno domani l'altro perche sarebbe gia capitato , ma comunque nel caso del doppiaggio sulle voci ed in particolare nel voice over pubblicitario si modificano gia oggi pesantemente le recitazioni per farle aderire al prodotto commercializzato , e non dimentichiamoci che la voce in se non vale nulla se non e' interpretata in un contesto dove il suo dovere e' quello di fare vendere il prodotto , e' il prodotto il protagonista la voce per cosi dire ottimizzata in post produzione aiuta perfettamente in questo e' ovvio , anche quella di un fonico di mix e' un arte in grado di migliorare un prodotto come potrebbe essere la battuta stonata il quale direttore di doppiaggio di turno non ha fatto caso e non soltanto , il sergente Hartman ha avuto anche lui in una battuta e si sente perche la voce e' robotizzata in quel punto solamente , un pesantissimo intervento di pith shift sulla chiusura di una frase , gli hanno modificato l'intonazione con un plugin fatto apposta per quello al punto tale da renderlo ancora piu divertente e comico , ma ha funzionato io mi sono accorto dal suono strano come se stesse parlasse in un megafono ma non fa nullla il film ha stravenduto e va bene cosi , probabilmente delle voci neuronali intelligenti del futuro non ci accorgeremo se non con un commento .. appero !!!! hanno fatto un bel doppiaggio questa volta ... strano :) .. finalmente
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