Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
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AI e Psicologia Intervista alla Dott.ssa Francesca Abignente

22 gennaio 2026

In questo video abbiamo affrontato un argomento attuale e profondo. E per farlo ci siamo avvalsi dei uno specialista. Nel confronto con la psicologa clinica Francesca Abignente, insieme a Marileda Maggi, abbiamo affrontato un tema sempre più centrale: l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale generativa (LLM) sui bambini, sugli adulti e sul modo in cui percepiamo voce, relazione ed empatia.

Uno dei primi punti emersi ribalta un luogo comune diffuso: i bambini non sono necessariamente i soggetti più vulnerabili di fronte all’AI. Al contrario, possiedono spesso una capacità istintiva di riconoscere ciò che è umano da ciò che è artificiale, soprattutto sul piano sensoriale e sonoro. Il problema, semmai, riguarda gli adulti, che tendono a delegare, semplificare e “abbassare la soglia di attenzione”, affidandosi sempre più a sistemi automatici senza un reale pensiero critico.

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La voce come segnale di sicurezza

Uno degli aspetti centrali del dialogo è il ruolo della voce. Secondo la teoria polivagale, la voce umana è uno dei principali segnali di sicurezza per il sistema nervoso, soprattutto nei primi anni di vita. È attraverso il suono, il timbro, la prosodia e la risposta empatica che il bambino costruisce identità, relazione e senso di esistenza.

Le voci artificiali, per quanto realistiche, non portano esperienza vissuta. Possono imitare, ma non sostituire la dimensione relazionale ed empatica. A livello neurologico, la voce sintetica attiva processi più cognitivi e valutativi (“è vero o falso?”), mentre la voce umana lavora su piani più profondi e inconsci legati alla fiducia e alla sicurezza.

Il vero rischio: tempo, algoritmi e attenzione

Il problema non è solo il contenuto, ma la modalità di fruizione. A differenza dei media tradizionali, oggi i bambini (e gli adulti) sono immersi in flussi continui regolati da algoritmi progettati per trattenere l’attenzione il più a lungo possibile. Questo ha effetti sulla percezione del tempo, sulla concentrazione e sulla capacità di autoregolazione.

La mancanza di mediazione adulta, soprattutto su piattaforme apparentemente “sicure”, espone a una fruizione passiva e prolungata che può interferire con lo sviluppo dell’attenzione e del pensiero critico.

Empatia, relazione e illusioni conversazionali

Un altro tema chiave è l’uso dei chatbot come confidenti emotivi. Sebbene possano offrire un supporto momentaneo o organizzativo, non ascoltano davvero. Non hanno esperienza, intenzionalità né memoria relazionale. Quando la relazione con una macchina sostituisce quella umana, il rischio è una ritrazione sociale mascherata da dialogo.

Questo vale ancora di più nel rapporto adulto–bambino: l’apprendimento, la memoria e il coinvolgimento emotivo cambiano radicalmente quando una storia viene raccontata da una voce umana rispetto a una artificiale.

L’AI non sostituisce: amplifica

Il messaggio finale è chiaro e non allarmistico: l’intelligenza artificiale non è un soggetto, ma uno strumento. Non crea senso, non ha coscienza, non ha intenzione. Amplifica ciò che l’essere umano le fornisce. Senza cultura, consapevolezza e responsabilità, il rischio non è la tecnologia in sé, ma l’uso pigro e delegato che ne facciamo.

La vera risposta non è la fuga, ma la conoscenza: educazione digitale, pensiero critico e valorizzazione dell’esperienza umana, a partire dalla voce, dalla relazione e dall’ascolto.

AI e LLM effetti sulla psiche - ospiti Marileda Maggi e la Dott.ssa Francesca Abignente Psicologa
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Commenti pubblicati originariamente sul video YouTube collegato a questo articolo.

@mariledavo
Ora dovete dirmi voi questi contenuti dove li trovate se non dallo Zio Paolo.
@nicolalanci1987
Inconsciamente e nella mia piena ignoranza ho seguito una delle cose consigliate dalla Dottoressa: l'antidoto è la conoscenza! Non appena mi rimetto per bene vi mostro la fabbrica dei mostri AI. Domande e risposte splendide, veramente interessantissimo il punto di vista della dottoressa sull'IA
@mariledavo
A mia discolpa per il turpiloquio iniziale ci tengo a dire che confidavo non fosse partito il video. Giuro, sono una personcina a modo. Non sempre. Ma quasi. 🫶🏻
@PaoloBalestri Autore
Il fuori onda è la mia specialità 😊
@mariledavo
@PaoloBalestrianche le fioriture la mia. Sono meglio conosciuta come la Mara Maionchi del VO italico 😂 (non è un’attenuante ma faremo finta che valga)
@AriannaMarchionni
...è la terza volta che provo a scrivere un commento per fare i miei complimenti a tutti voi, allegando anche un link da potervi mostrare, inerente alle truffe telefoniche, ma evidentemente i precedenti commenti che avevo scritto non sono stati pubblicati da YT proprio per via di quel link e delle sue politiche. Detto ciò, di nuovo complimenti a tutti per l'interessante intervista ed i vari spunti di riflessioni che ne sono emersi. Un abbraccio grande. 🙏🏻💖
@PaoloBalestri Autore
Si, i link sono un problema perché appena vengono sbloccati arrivano spammatori a canna.
@PaoloBalestri Autore
Si, i link sono un problema perché appena vengono sbloccati arrivano spammatori a canna.
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