Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
Lato CardioideSenza copione — dal lato cardioide

Il Trucco del "Doppio Reaper": Renderizzare in Background senza Bloccare lo Studio

20 maggio 2024

Questo decimo e ultimo modulo chiude la nostra guida completa di Reaper per il voiceover, rivelandoti un ottimo trucco di produttività. Vedremo come utilizzare due istanze contemporaneamente, permettendoti di lanciare lunghi rendering in background senza dover interrompere il tuo lavoro su altri progetti.

Rendering lungo? Doppio Reaper!

Doppio Reaper

Doppio Reaper

Ti sarà capitato di avviare un rendering degli audio che magari richiede molto tempo. Voglio dire, se hai un progetto di 2 ore con plugin abbastanza impegnativi può volerci anche un oretta per avere tutti i file. Stai fermo per un ora? Ma se devi consegnare altri file? Sai che il tempo non basta mai... oppure comunque preferisci andare avanti su un altro progetto. Bene, allora ti servono 2 REAPER. E possono funzionare bene sullo stesso computer. La prima possibilità è lanciare una seconda istanza di Reaper con un comando da Action List (premi ? o vai su Action>Action List). Cerchi "spawn new reaper istance". Reaper apre un nuovo progetto che puoi usare in maniera quasi indipendente ma che scriverà comunque eventuali modifiche nella configurazione, sul Reaper principale (parlo di configurazione), quindi come ritroverai la DAW alla apertura successiva dipende da quale chiuderai per ultima tra le due istanze. L'ultima che si chiude, magari l'istanza "spawn" l'avevi settata su una diversa scheda audio per non disturbare il flusso di lavoro corrente, e quella troverai. Niente di grave ma, per averne una copia totalmente indipendente, si sfrutta la proprietà di Reaper di poter essere installato in qualunque cartella e di funzionare come applicazione indipendente. Ne ho una copia su una cartella in Cloud sincronizzata con la versione sul comuputer principale e la ritrovo identica e aggiornata quando accedo da un altro computer, quando la macchina principale è in manutenzione per esempio. Uso Sync Folder Pro che oltre a farmi i backup dei dati, sincronizza anche le cartelle che ritengo importanti.

Normalmente su disco la cartella principale di Reaper è:

/Users/nomeutente/Library/Application Support/REAPER ma l'app vera e propria si trova nelle Applicazioni e si chiama Reaper.app.

Userà comunque la cartella in Library per scrivere le proprie impostazioni. Ho deciso invece di fare una piccola modifica: salvo l'applicativo Reaper.app, che scarico e sposto direttamente dentro la stessa cartella che Reaper aveva creato durante la sua prima installazione (non è necessario ma c'era già):

/Users/nomeutente/Library/Application Support/REAPER

Il secondo Reaper si trova sul disco principale assieme all'altro ma ho creato una cartella che si chiama REAPER1 e anche li dentro ho copiato l'app Reaper.app che avevo già nelle Applicazioni.

/Users/nomeutente/Library/Application Support/REAPER1/REAPER.app Unica accortezza, creare nella stessa cartella di ogni Reaper che intendi avere, un file di testo (txt) che si chiama reaper.ini. Vuoto. Si tratta di un file di testo semplice a cui cambi l'estensione in ".ini" In realtà la cartella da cui lanciare Reaper può essere ovunque, anche su una penna USB dove magari vai a copiare tutti i plugin e te la porti in tasca.

Il Reaper1 nel mio caso non è collegato alla stessa scheda audio ma ha accesso agli stessi plugin del primo. Quando devo renderizzare un progetto molto lungo lo apro con Reaper1 mentre con Reaper, l'altro, continuo a lavorare.

Se vuoi che i progetti di Reaper si aprano in automatico con una delle due app in particolare, clic SX>ottieni informazioni, scorri fino ad "Apri con" e scegli quale vuoi usare col doppio click sul file di progetto ".rpp".

Nella Dock

Nella Dock

NOTE

Io sto usando Mac, ma su Linux o Windows ci saranno percorsi e modi differenti. Reaper puoi anche farlo partire da una chiavetta USB, infatti se metti una copia della stessa cartella di Reaper con all'interno l'applicazione Reaper.app dentro una cartella qualsiasi del computer o su una chiavetta, o su Dropbox/Cloud (magari nomina la cartella ReaperQUALCOSA), potrai far partire un istanza separata del programma. Non è necessario che sia presente l'applicazione nel luogo canonico, la cartella Applicazioni del Mac. Molto probabilmente però il computer al doppio click sul file di progetto aprirà una delle applicazioni e per aprire la seconda dovrai far partire il file di progetto scegliendo come programma alternativo il secondo Reaper oppure, se lo aggiungi alla Doc, bastache ci trascini sopra il file di progetto e si aprirà quella applicazione e non la predefinita. Più facile a farsi che a spiegarlo. L'icona nelle immagini è diversa perché l'ho cambiata io ma non significa nulla di importante. Ogni aggiornamento di Reaper comporta che sulla seconda cartella io sostituisca l'app con quella aggiornata rinominandola come quella vecchia (Reaper1.app).

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Sto aggiornando anche un altra pagina dedicata a Reaper dove inserisco un po' di risorse. Sono cose che riguardano il mio modo di usare la DAW legata al mestiere che faccio, quindi tutto più orientato al voiceover e al doppiaggio o alla sonorizzazione filmica. Sono migliaia le risorse disponibili, se cerchi per il web la comunità di Reaper è enorme. In quella pagina metterò quello che mi verrà suggerito e quello che reputo interessante fra ciò che sono in grado di scoprire nel mio operare su Reaper.

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Qui trovo l'articolo e il video per avere i due file + uno:

https://www.paolobalestri.com/2026/03/18/oscilloscopio-js-e-il-meter-js-di-reaper-usati-per-creare-anche-un-html-per-chrome/

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La playlist che ti spiega Reaper dalle basi

Reaperiani ha una playlist eccellente per approfondire l'uso quotidiano del software, molto semplice e che non deve spaventare, si chiama

Reaperiani Tecnique!

Il video 2 e il 3 sono da guardare molto attentamente se fai voiceover. Io sono partito da qui e poi ho personalizzato come scritto in questo articolo per trovare il mio modo di usare la DAW in maniera produttiva.

Altri Reaperiani

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Tra i colleghi che scrivono e fanno video tecnici su Reaper ti segnalo Nicola Lanci

Invece per avermi portato sulla via della falce ringrazio Lenny Pelizzoni che mi diceva sempre "quando lo userai non tornerai più indietro" ed aveva ragione. Mario Loreti, splendido orecchio bionico del nostro gruppo, è non vedente o come dice lui, sò proprio ciecato! Mario è la testimonianza vivente di come Reaper sia accessibilissimo in ogni suo aspetto. Lui ci fa musica e voiceover come non ci fosse un domani.

Sì, è vero, si tratta solo di uno strumento, ma con gli attrezzi giusti, i grandi artisti danno il meglio, non credi?

Caspita, questa me la devo ricordare...

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Certo, l'effetto è strano, passare da Avid e Apple a questo sistema decisamente potrebbe mettere a disagio chi ha bisogno di una mamma rigida: si fa così e basta, poche concessioni, mesi o anni da un aggiornamento significativo all'altro e quando arriva... non è cambiato quello che magari avevi chiesto e sperato.

Si tratta di un mondo differente. Puoi smanettarci o usarlo com'è. Ha difetti? Se sei un musicista potrebbero mancarti gli strumenti inseriti in Logic 11 ad esempio, Reaper non ha librerie aggiuntive incluse, arriva nudo con effetti inseriti brutti da vedere ma impagabili nella resa. Io qui te ne parlo sa speaker e doppiatore. Esistono comunque decine di migliaia di musicisti che lo usano perché comunque hanno i loro strumenti esterni e non gli interessa usare quelli integrati a una DAW che magari ti lega ad un sistema operativo.

La differenza nel mondo Reaper è che, in genere con le varie DAW ci sono forum pieni di persone che lamentano un problema e a volte trovi una soluzione che deve già essere parte della DAW e che magari è poco accessibile. Ci sono tutorial per dirti che si fa così. Quello che la DAW non fa, non lo fa e basta. Per Reaper ci sono forum pieni di soluzioni a necessità di ogni genere e se non si fa ancora, qualcuno avrà fatto uno script che lo consente. Oppure si tratta di creare una Action su misura coi mattoncini già contenuti nella pancia della DAW. Io ho iniziato ad usarlo da meno di due mesi e la curva di apprendimento e personalizzazione è stata verticale. Oggi quando devo iniziare un progetto mi chiedo "ha senso aprire Pro Tools? O Logic? No, il primo potrebbe crashare, il secondo non fa metà delle cose che oggi uso su Reaper! Se non è un progetto che devo condividere..." apro Reaper, e se non mi garba la grafica lo travesto.

Ad essere sincero ci sono tantissime altre cose da dire: salvare i preset, salvare dei template di progetto così da essere sempre pronti al lavoro e mix, un sacco di cose sul mix e sui suoi plugin. Nella playlist di Reaperiani c'è molto e tutto spiegato bene.

Qui ho solo intenzione di creare una memoria per me stesso così se mi verrà un attacco di smemoranda ritroverò le basi per cominciare personalizzandolo quanto basta per rendere Reaper una perfetta macchina da doppiaggio e voiceover.

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Grazie per il tuo tempo.

Paolo

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