L'addestramento dei cloni a 300 dollari
Una "project manager" mi contatta su Voices.com con un'opportunità irrinunciabile: 27.000 parole per addestrare un'IA in cambio di 300 dollari netti. Le trattenute, e il futuro della professione, sono a mio carico.
Sono iscritto a Voices.com solo perché ci vado a vedere cosa combinano su questi mercati di merda. Puntuale, mi contatta in privato questa testina di cazzo che si chiama Nancy, dall'Ontario, con la sua proposta: «Hello, we are seeking skilled voice talents to collaborate on an exciting AI voice project». Un progetto entusiasmante.
Vogliono 27.000 parole registrate con la mia voce naturale. Facciamo un po' di conti su quanto ti sfruttano: 27.000 parole sono 225 minuti. Quasi quattro ore nette di registrazione in cambio della bellezza di 375 dollari, una tantum.
Ovviamente, ti pagano in dollari e poi usano il tuo modello per sempre. Forever young. Cedi i diritti per diventare un bot, mentre le condizioni del contratto specificano "no public broadcast or paid usage", quindi niente pubblicità. Vogliono la tua voce solo per mangiarsela.
Il bello è che pretendono specifiche tecniche da studio di altissimo livello: file raw a 48kHz e 24bit, un noise floor di -60dB o superiore, e il master tra -21 e -23 dB RMS. Devi avere l'attrezzatura e saper fare il tuo lavoro in modo impeccabile per poterlo prendere in culo.
E lo sanno benissimo quello che stanno facendo. Il contratto esclude esplicitamente i doppiatori residenti nello stato di Washington, in Illinois, Texas, California e in Canada. Perché? Perché lì le leggi prevedono delle tutele sui dati biometrici, e loro non ti vogliono. Vai letteralmente in galera in Illinois per aver violato certe norme, quindi preferiscono andare a pescare disperati dove la legge non rompe i coglioni.
Loro si riservano di farti le pulci. Dicono che revisionano e autenticano i file "manualmente". Se per caso la signora Nancy — che me la vedo col ditino alzato — decide che hai "simulato un accento", o se ti azzardi a mandare l'audizione due volte, non ti pagano per niente e ti sbattono fuori anche dai progetti futuri.
Ah, e quei 375 dollari? Sono "inclusive of voice fee". Visto che la piattaforma si prende la sua percentuale (almeno il 20%), in tasca ti entrano 300 miseri dollari per tre o quattro ore di roba pulita, sudata e masterizzata, consegnando loro i tuoi fonemi per sempre.
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Paolo smonta riga per riga l'offerta di un'agenzia che cerca voci umane per addestrare modelli AI a basso costo. Guarda il video originale su YouTube

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