Lato Cardioide · Giornale di bordo di Paolo BalestriAggiornato il 22 settembre 2026
Lato CardioideSenza copione — dal lato cardioide

L'automazione estrema del doppiaggio e l'illusione dell'autosufficienza

6 maggio 2026

Preparare un turno di doppiaggio da soli può essere un incubo logistico. Ma con Reaper, Rythmo Band, qualche script Lua e un po' di intelligenza artificiale, mi sono costruito un sistema per saltare da una battuta all'altra senza perdere un secondo. Fanculo i software chiusi.

Oggi devo prepararmi il turno di doppiaggio. Il mio personaggio si chiama Tony e, come al solito per i ruoli che mi affibbiano, immagino che farà una brutta fine. Spoiler: urla come un disperato e salta per aria. La missione è preparare l'intero progetto su Reaper per registrare da solo, in totale autonomia, senza impazzire a cercare dove attaccare ogni volta.

Come punto di partenza, ho recuperato un SRT di origine turca generato da un software di riconoscimento vocale. Il testo fa schifo, ovviamente, è inservibile, ma i time code sono corretti. Così ho preso i codici di tempo e ho usato l'intelligenza artificiale per incollarci sopra la traduzione italiana del copione, cancellando tutto il resto. Risultato? Ho un file che mi isola esattamente solo le mie 153 battute di Tony sulla timeline. Le carico su Reaper usando Rythmo Band per il testo a video.

Ma il problema vero è logistico. Quando registro non posso stare lì a cercare la clip successiva col mouse, perdo la concentrazione. Devo scorrere in un millisecondo. Per risolvere la questione, mi sono fatto scrivere dall'AI un piccolo script in Lua. Il compito è stupido ma fondamentale: seleziono le mie 153 battute, lancio lo script e lui piazza un marker esattamente all'inizio di ogni elemento audio. Zero sbattimenti.

Ora, usando i tasti direzionali del mio X-Touch One, salto da un marker all'altro in un istante. Faccio una battuta, va male? Torno indietro con un clic. Va bene? Salto alla successiva. Ti-ti-ti, in un attimo le faccio tutte. E tra l'altro, mettendo i nomi ai marker, un sistema del genere può tornare comodissimo anche per chi usa OSARA, permettendo ai non vedenti di saltare da una battuta all'altra senza problemi.

Un amico mi ha detto: "Ma perché perdi tempo a fare 'sti tentativi? Esistono già applicazioni specifiche per il doppiaggio!". La mia risposta è: cazzo, io non faccio il programmatore. Ma avere tra le mani uno strumento come Reaper, che ti permette di piegarlo a fare esattamente quello che serve a te con uno scriptino, è un vantaggio fuori scala. Anni fa su Pro Tools per fare ste robe dovevi hackerare mezzo Mac, era una follia.

Adattarsi a un software chiuso non mi interessa, mi serve la libertà di crearmi i miei automatismi. Se mi chiedi ancora perché uso Reaper, te lo faccio con un disegnino.

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Guarda il video: Progetto doppiaggio con Rythmo Band

Progetto doppiaggio con Rythmo Band - e spoiler sul finale del film - immagini forti
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