La copertina fa il monaco
Siamo onesti: nessuno sceglie un video per il contenuto, così come nessuno compra un libro dopo averne letto metà. Si giudica dall'involucro. YouTube lo sa, io no, ma mi sto adeguando.
Questo è un canale seguito da quattro gatti. Parlo di argomenti che interessano a un pubblico minuscolo: curiosi del doppiaggio, del voiceover, qualcuno che usa REAPER. Non tutti quelli che usano REAPER, perché la maggior parte sono musicisti, e il loro mondo in home studio è infinitamente più vasto. Chi fa voiceover professionalmente, poi, in gran parte se ne sbatte il cazzo del mio canale e si fa i fatti suoi.
Qualcuno passa, c'è qualche amico iscritto, alcuni sono persino abbonati. Magari vengono a vedere cosa faccio, dove partecipo ai casting e come lavoro.
Ma come lo scegli, un canale? La domanda è sempre quella. Fai merenda con Girella. Uno potrebbe immaginare di entrare, guardare un paio di video, sfogliare gli argomenti e decidere: «Sì, bello, mi iscrivo».
No. YouTube, che conosce l'animo umano nel profondo, sa perfettamente che non funziona così.
Il libro si sceglie dalla copertina
Un libro non lo scegli sfogliando le prime pagine o andando a sbirciare nel mezzo. Quello sarebbe un modo logico per capire se lo stile e l'argomento ti interessano. Il libro lo scegli dalla copertina. L'etichetta è tutto.
Io a fare copertine faccio schifo. Pessimo nella grafica e in tante altre cose. A tavola me la cavo molto bene, ma la grafica non è un mestiere che mi appartiene. Dovrei affidarmi a un grafico.
YouTube ha deciso di risolvere il problema con una funzione che propone automaticamente le copertine. In sintesi, mi ha detto: «Se sei un cazzone a fare grafica, ci penso io». Mi riconosce dentro il video, ricostruisce l'immagine e a volte mi fa persino un po' più bellino. Altre volte sembro mio fratello. Non sono capolavori e si vede che sono generate con l'intelligenza artificiale, ma ormai ci abbiamo fatto l'occhio e la bocca. Soprattutto, sono fatte con una consapevolezza molto precisa di cosa fa il pubblico: giudica dalla copertina.
Ho scoperto l'acqua calda
Ho provato ad applicare queste copertine suggerite a video che ne avevano già una. All'inizio ero perplesso. Poi ho visto schizzare le visualizzazioni.
Questo non significa che improvvisamente io sia diventato un genio dell'intrattenimento. Molti entrano, fanno un giro di trenta secondi e se ne vanno, perché non gliene frega un cazzo di quello che dico. I miei argomenti non sono pane per i loro denti. Però hanno cliccato.
Per YouTube quei trenta secondi bastano a conteggiare una visualizzazione. Io, invece, guardo chi rimane. In genere è un 8-9%. Se i clic sono pochi, restano soprattutto gli abbonati e chi mi segue regolarmente. Ma quando i numeri si alzano grazie a una copertina azzeccata, in quel 9% c'è anche pubblico nuovo: gente realmente interessata che, senza quell'anteprima, non sarebbe mai entrata.
Quindi sì, ho scoperto l'acqua calda. È la copertina a vendere il video. Il contenuto arriva dopo.
L'abito fa il monaco
Una volta si diceva che l’abito non fa il monaco. Cazzate. L’abito è ciò che permette al monaco di esistere agli occhi di chi passa. Se mi vedessi per strada vestito normalmente, non penseresti mai che sono un monaco e non ti fermeresti a confessarti. Se invece indosso il saio, mi riconosci subito. Magari sotto quell'abito sono un delinquente e tutt'altro che una guida spirituale, ma intanto ti sei fermato.
Prima viene il riconoscimento. Soltanto dopo, forse, arriva il contenuto.
La copertina fa il monaco. E se da oggi, nelle anteprime dei miei video, sembro più bello o assomiglio a mio fratello, è colpa di YouTube.
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Guarda il video
Nel video mostro le copertine proposte automaticamente da YouTube e racconto che cosa è cambiato nelle visualizzazioni.

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